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Crisi Piaggio, la minoranza finalese: “Senza garanzie per l’occupazione stop a progetto urbanistico”

Finale L. Ordine del giorno firmato da tutta la minoranza finalese sulla crisi della Piaggio Aerospace, con la richiesta al comune di Finale Ligure di non partecipare alle conferenze dei servizi per l’urbanizzazione e trasformazione delle aree ex Piaggio fino a quando non sarà fatta chiarezza sul problema occupazionale e industriale, anche alla luce degli accordi che erano stati sottoscritti dalla stessa amministrazione finalese.

Un documento conseguente all’impegno preso nel corso del Consiglio comunale congiunto che si è tenuto a Villanova il 21 marco scorso. La pratica è stata inserita al punto 9 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per mercoledì 30 marzo.

La crisi finanziaria mette in serio pericolo il mantenimento dei posti di lavoro, la produzione è pressoché ferma e viene richiesta l’attivazione di ammortizzatori sociali e l’azienda ha disilluso le intese che erano state sottoscritte anche con le istituzioni locali” dice il consigliere Giovanni Ferrari.

“Il Comune finalese deve ottenere reali garanzie circa il rilancio e/o mantenimento della realtà industriale e conseguentemente il mantenimento dell’occupazione esistente nello stabilimento al momento degli accordi di programma sottoscritti e che hanno determinato il trasferimento dello stabilimento da Finale Ligure a Villanova d’Albenga; posticipare ogni valutazione ed esame di varianti al progetto depositato dalla Finalmare riguardante l’urbanizzazione dell’ex area Piaggio di Finale Ligure; sospendere la partecipazione di ogni rappresentanza dell’amministrazione di Finale Ligure alle riunioni della conferenza dei servizi fino a quando gli atti richiesti nei punti precedenti non saranno compiuti con esito soddisfacente rispetto agli impegni presi negli accordi di programma sottoscritti ed in ogni caso fino a quando non vi saranno reali garanzie circa l’occupazione e il mantenimento della produzione dello stabilimento di Villanova d’Albenga” si legge nell’ordine del giorno.

 

 

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