Il caso

Burocrazia e sedi “inagibili”, ecco le pubbliche assistenze non in regola: giallo sui verbali Asl

Esposito (118) rassicura: "Problemi di carattere amministrativo". La Croce Rossa chiede chiarezza

Croce Rossa Loano

Savona. Polverone sulle pubbliche assistenze del savonese non in regola con i requisiti di accreditamento richiesti dalla Regione Liguria sulla base della delibera di giunta regionale numero 1385 del 201. Nel mirino dei controlli fatti scattare dal 118 e dall’Ufficio Igiene dell’Asl 2 sulle prescrizioni in materia di “trasporto sanitario di emergenza ed urgenza”: parte documentale, sede operativa e logistica per gli interventi sanitari, oltre alle dotazioni mediche e parco mezzi adeguati agli standard di servizio richiesti.

La mancanza del certificato di agibilità della sede, come nel caso della Croce Rossa di Loano, oppure modifiche strutturali o al bagno della sede per la Croce Oro di Albissola e ancora la carica vacante del direttore sanitario non ancora nominato (problema di parecchie pubbliche assistenze). Queste alcune delle motivazioni che hanno portato all’esclusione della stragrande maggioranza delle pubbliche assistenze savonesi (il 70%) “bocciate” da Regione e Asl 2.

“Le verifiche ispettive sono state avviate già da tempo e hanno riguardato le strutture di pubblica assistenza e le sedi della Croce Rossa – ha precisato il direttore del 118 savonese Salvatore Esposito. Non è stata registrata alcuna situazione grave o tale da interrompere il servizi erogato, questo è giusto precisarlo per la popolazione: anzi sul fronte delle dotazioni tecniche e del parco mezzi sono stati fatti passi in avanti importanti. Si tratta di adeguamenti richiesti sul fronte burocratico e amministrativo, oltre che interventi nelle strutture dove operano le pubbliche assistenze”.

Ora le pubbliche assistenze avranno tempo fino al 1 giugno per mettersi in regola e adeguarsi alle prescrizioni, anche se non mancano le polemiche sulle procedure dei controlli e sulle comunicazioni da parte di Anpas e Asl 2 in merito ai controlli effettuati.

In molti sapevano, ma altri no e si sono accorti di non essere a norma solo dopo l’articolo di IVG.it. “Ci risulta che non siano arrivati i verbali della Asl 2 sulle verifiche ispettive e quindi sulle prescrizioni indicate. C’è stata un po’ di confusione e per questo abbiamo chiesto come Croce Rossa provinciale una riunione con il 118 e Asl 2 per fare immediata chiarezza” sottolinea Cristian Petrocca, presidente provinciale della Croce Rossa.

Il caso dei verbali dell’Asl 2 è stato sollevato nello specifico anche dalla Croce Bianca andorese: “Sapevano del controllo ma senza una comunicazione specifica abbiamo continuato ad operare in silenzio-assenso, ora vedremo cosa manca per essere accreditati e continuare il nostro servizio di trasporto e assistenza sanitaria”.

A Loano la Croce Rossa si è subito mossa per colmare la lacuna documentale: “Manca il certificato di agibilità della sede che ci avrebbero dovuto rilasciare nel 2010, al termine dei lavori di ristrutturazione. Gli uffici del Comune si sono già attivati e ben prima del termine del primo giugno il documento sarà trasmesso in Regione. La sede non ha alcun problema strutturale o di impiantistica, essendo stata rimodernata pochi anni fa. E anche mezzi e dotazioni sanitarie sono in perfetta efficienza”.

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