Abuso edilizio?

Andora, scoperta del MeetUp: una strada in cemento che non dovrebbe esistere fotogallery

Lo stradone "Metta-S.Bernardo" sul PUC risulta "previsto" ma non esistente, mentre quello verso Poggio Brea di recente è stato cementato ma non risultano autorizzazioni

andora metta san bernardo

Andora. “Il gruppo Andora in MoVimento, grazie alla segnalazione di alcuni ciclisti amatoriali, è venuto a conoscenza a metà febbraio 2016 della cementificazione di un tratto di strada sterrata nell’entroterra andorese. A seguito di sopralluoghi, si è constatato che la strada denominata ‘Metta-San Bernardo bivio Poggio Brea’ è stata compattata con varie piccole gettate di cemento di colore rosso (per armonizzarsi con il terreno di quella zona che è, appunto, rossiccio) e probabilmente armato con rete metallica elettrosaldata”.

A rivelarlo è il MeetUp andorese che ha, tra i suoi obiettivi principali, la salvaguardia del territorio sia dal punto di vista ecologico che da quello del valore turistico, in accordo con il MoVimento 5 Stelle e con la Carta di Firenze. “L’operazione – spiegano – è recente, probabilmente non più vecchia di un mese, a giudicare dalle testimonianze dei ciclisti che la percorrono abitualmente e anche dalle condizioni del cemento stesso. Le gettate sembrano essere la conseguenza di lavori di posa di tubazioni di un nuovo tratto di gasdotto interrato, e sono esclusivamente sulle rampe di salita più ripide”.

“Un motociclista ha testimoniato che la cementazione è avvenuta a seguito di un intervento in emergenza: pare che, per errore, sia stata chiusa una valvola del metanodotto lasciando senza gas una porzione di Andora – rivelano dal MeetUp – In quell’occasione i mezzi della ditta 2i Rete Gas si sono trovati in difficoltà e in pericolo nel percorrere le rampe più ripide della strada in questione a causa delle recenti pioggie per andare a ripristinare la funzionalità del gasdotto. La cementazione delle rampe è, infatti, avvenuta dopo questa emergenza. Inoltre c’è anche una singola gettata lunga meno di 20 metri nella strada ‘Poggio Brea-Case Ciappai’ che parte dal Walking Park “Alle 3 vie” e scende verso il mare nel territorio laiguegliese: in questo caso la gettata è di cemento grigio, per armonizzarsi con il fondo grigiastro di quella zona, ed è probabilmente realizzata, anche in questo caso, solo per garantire la percorribilità in caso di pioggia”.

A seguito di varie consultazioni il MeetUp ha poi appurato che la strada cementata di rosso è nel territorio di Andora, mentre l’ultima rampa grigia è in quello di Laigueglia: a quel punto si è rivolto ai due comuni per approfondire la questione. Ma se a Laigueglia è risultato essere tutto a norma, ad Andora ecco la sorpresa. “La Dott.ssa Oreggia è dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici e ci ha detto che, a sua memoria, nessuno ha richiesto permessi per cementare una strada in quel contesto – raccontano dal MeetUp – Dice che, in ogni caso, la strada, pubblica o privata con diritto di passaggio pubblico che sia, è competenza dell’Ufficio Edilizia Privata-Urbanistica. Il dott. Ghione, responsabile di tale ufficio, ci informa anch’esso che a sua memoria non risulta alcun permesso per opere su quella strada. Ha aperto con noi, su supporto informatico, la planimetria del PUC e ci conferma che la strada oggetto di cementificazione è vicinale, ovvero di proprietà dei terreni che vi confinano. Anche se la strada è di carattere vicinale e di uso pubblico da molti anni, si devono chiedere i permessi per cementificarla e, attualmente pare non risultino. Ci comunica, inoltre, che quel contesto è in piena zona di vincolo idrogeologico e ambientale”.

Dal controllo, però, è emersa anche un’altra sorpresa. “Lo stradone ‘Metta-S.Bernardo’, indicato in varie mappe satellitari come ‘Strada del Metanodotto’, da cui diparte la strada sul Poggio Brea, è indicato nella carta del PUC in rosso: significa che la strada è in previsione nel Piano Urbanistico Comunale e, in teoria, non dovrebbe ancora esistere fisicamente. In realtà la strada esiste da circa 45 anni ed è periodicamente mantenuta percorribile da evidenti passaggi di ruspe e schiacciasassi. La realizzazione di tale tracciato stradale è riconducibile agli anni della costruzione dell’Autostrada dei Fiori in Andora (1968/1970) e, infatti, sembra proprio una strada costruita per raggiungere l’ex cantiere di costruzione del viadotto autostradale”.

“E’ alquanto bizzarro pensare che uno stradone sterrato possa essere così ben tenuto senza l’utilizzo di macchinari pesanti e, quindi, risulta difficile immaginare come l’amministrazione non sia venuta a conoscenza della sua esistenza in circa 45 anni – accusano – per questo il gruppo Andora in MoVimento raccomanda all’amministrazione andorese di controllare che non vi siano irregolarità e abusi edilizi, e in tal senso provvederà ad una richiesta di accesso agli atti per una maggiore trasparenza”.

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