La riflessione

Allerta meteo, il sindaco di Cosseria: “Ok le previsioni, ma occorre eliminare i potenziali rischi”

Molinaro: "I sindaci sono responsabili penalmente, ma devono avere i mezzi adeguati per intervenire e far intervenire"

guasto traliccio corrente roccavignale neve

Valbormida. Maltempo, allerta meteo e disagi in Valbormida. Un tema che, alla luce di quanto accaduto a Roccavignale, rimasta senza corrente elettrica per 10 ore a causa della caduta di un albero, sono diventati sempre più di attualità. Ad intervenire è il sindaco di Cosseria Roberto Molinaro, coordinatore commercio Anci Liguria e membro della consulta Anci Piccoli Comuni Valbormida.

“I bollettini meteo vanno rispettati; sono l’elaborazione di un lavoro di almeno 5 differenti studi meteorologici, i quali emettono i propri dati e dopo essere confrontati l’Arpal emette il bollettino ufficiale di previsioni meteo. La predicibilità che il fenomeno si verifichi è aleatoria. In merito all’allerta rossa che abbiamo avuto in Valbormida, riferendomi alla quantità di neve caduta e alle problematiche che questa ha creato, mi fa sorgere un dubbio e cioè che l’allerta rossa sia stata emessa sulla base di dati scientifici ma anche conoscendo lo stato di fragilità che il nostro territorio attualmente versa” esordisce Molinaro.

“Se è così, dopo aver previsto, preventivato gestito e reagito alla situazione di emergenza (sono i 4 criteri principali per la gestione del rischio in generale), occorre verificare capillarmente lo stato del nostro territorio: presenta stati di abbandono come ad esempio la mancata pulizia del verde vicino alle linee elettriche? Se si perché? Mancano i finanziamenti necessari? Ciò che è successo è grave e grazie al lavoro dei tecnici si è potuta risolvere in giornata. Però alcune frazioni in Valbormida sono rimaste senza elettricità per 10 ore ed è inaccettabile” prosegue il primo cittadino di Cosseria.

Molinaro propone di attivarsi, facendo sistema, per migliore la manutenzione del territorio: “In questi mesi stanno uscendo i bandi europei che finanziano anche interventi per difesa del suolo dalle calamità naturali. Il mio appello è che si possa fare massa critica fra Amministratori locali, provinciali e regionali la Prefettura, le Forze dell’Ordine preposte, le Protezioni Civili e le società erogatrici di servizi per evitare che fenomeni subiti dai cittadini come domenica 28 febbraio non si ripetano o siano molto più contenuti”.

Il sindaco ricorda, oltre che i disagi, anche i rischi connessi alla mancata erogazione della corrente elettrica: “Vi sono persone che vivono grazie ad apparecchiature mediche elettroniche oppure altre persone allettate che evitano piaghe di decubito grazie a materassi che si gonfiano elettricamente, le stufe a pellets hanno bisogno di corrente, vi sono lavori gestiti in casa col pc e sbalzi e interruzioni di corrente possono provocare seri danni alle apparecchiature”.

“Sono riuscito a parlare con l’operatore Enel dopo una gimkana di numeri interni e fare le dovute segnalazione di guasti però necessitiamo di avere numeri preferenziali diretti. Le Amministrazioni si sono calate come sempre nell’affrontare le emergenze, la legge poi parla chiaro chi rischia penalmente è il Sindaco; lo accetto ma devo avere i mezzi adeguati per intervenire e far intervenire. Fortunatamente ieri era un giorno festivo” conclude Roberto Molinaro.

leggi anche
sindaco roccavignale amedeo fracchia neve
La precisazione
Roccavignale, il sindaco Fracchia: “Black out da remoto per individuare il guasto”
guasto traliccio corrente roccavignale neve
Emergenza
Roccavignale senza corrente, il sindaco scrive al Prefetto: “Siamo al limite della sopportazione”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.