Rassicurazioni

Viale in visita all’ospedale di Albenga: “Resterà aperto. Futuro dopo GSL? Ci stiamo lavorando” fotogallery

L'assessore punzecchia: "Stiamo lavorando per restituire un ospedale che serva ai cittadini, non solo a qualcuno..."

Albenga. “Stiamo lavorando perché l’ospedale di Albenga rimanga un punto di riferimento, con una buona sanità e una buona qualità per il cittadino”. Sonia Viale, in visita questa mattina all’ospedale di Albenga, rassicura il territorio: il Santa Maria di Misericordia conserverà la propria importanza anche dopo la riforma della sanità ligure e la risoluzione del contratto con Gsl.

Le parole dell’assessore regionale sono arrivate in mattinata, nella prima tappa del “tour” che la porterà a visitare in giornata i quattro ospedali savonesi. Un modo, spiega, per “toccare con mano” le varie realtà e trarre utili indicazioni per la prevista riforma degli ospedali: “E’ importante conoscere le strutture – spiega Viale – siamo in una fase in cui si parla tanto di riforma della sanità ma per poter riformare bisogna conoscere. Non soltanto i dati, che sono una componente importante ma anche visitare i luoghi, vedere come sono collocati e organizzati, lo stato di adeguatezza delle strutture e come vengono percepiti i presidi dalla comunità. Tanti fattori che aiuteranno sicuramente a fare una buona riforma per la nostra sanità ligure”.

L’assessore ha visitato i reparti, parlando con medici, infermieri e pazienti. Con una sola eccezione, Ortopedia: proprio il reparto gestito da Gsl, e che ad Albenga rappresenta il tema del giorno. Sindaci e sindacati lamentano la mancanza di una programmazione sanitaria e la data del 31 luglio, giorno in cui verrà risolto ufficialmente il contratto di sperimentazione, è dietro l’angolo. Viale risponde alle domande rassicurando tutti: “Ritorno su quanto ho già detto il 24 dicembre, evidentemente qui sono abituati a politici che si rimangiano la parola ma non è il mio caso. Io ho detto che è un presidio importante, che rimarrà un punto di riferimento per la comunità di questo territorio. Ovviamente le vicende amministrative e burocratiche che coinvolgono la presenza del privato sono ormai ben conosciute e sotto gli occhi di tutti – ricorda l’assessore – Non abbiamo voluto interrompere dall’oggi al domani ma c’è un processo di progressiva risoluzione del contratto”.

Il futuro, però, è ancora da tracciare: si ritorna al pubblico o partirà una nuova sperimentazione con un nuovo soggetto privato? “Ci stiamo lavorando – conferma Viale – ma è prematuro dire qualsiasi cosa. Stiamo lavorando per una programmazione che abbia come obiettivo finale quello di restituire un ospedale che rimanga aperto, e che serva ai cittadini e non solo a qualcuno. I locali non resteranno vuoti, il presidio di Albenga verrà mantenuto“.

Parole che dovrebbero placare, almeno in parte, le preoccupazioni espresse ieri dal sindaco Cangiano. “La preoccupazione è legittima, ma d’altra parte i tempi tecnici non sono riducibili – è il commento del nuovo commissario di Asl 2, Eugenio Porfido – L’attenzione della Regione e dell’azienda sul tema c’è: si lavora per evitare dei vuoti di attività, poi è chiaro che come ogni ente siamo soggetti ai tempi tecnici. Indipendentemente dalla programmazione ci sono dei tempi che non sono eludibili, soprattutto viste la proporzione economica ed il livello di attenzione che va posto su un bando di questo tipo. Il rischio di inattività temporanea arriva da quel tema”

“La volontà – prosegue Porfido – è quella di riuscire a trovare una soluzione che garantisca i risultati che inizialmente erano presenti all’interno della sperimentazione: riuscire a mantenere un’attività nel settore ortopedico e dare una risposta alle liste d’attesa. Per farlo però si devono trovare soluzioni e partner, e non si fa in breve tempo”. Pubblico o privato, non si esclude nulla: “Lavoreremo all’ipotesi di un soggetto privato ma non ci sono certezze sull’interesse dei privati a un’attività di questo tipo. Sono cose particolarmente complicate in cui la risposta non è scontata”.

All’orizzonte anche una richiesta di danni da parte di Gsl, ma Porfido non teme possibili ripercussioni. “Dalla documentazione che ho potuto esaminare è una richiesta che sembra infondata. Poi quando si qua questo mestiere tranquilli non si è mai, esserlo significherebbe aver perso la tensione e l’attenzione ai problemi… però non vedo elementi di particolare preoccupazione se non il fisiologico contenzioso di quando si interrompe un rapporto”.

leggi anche
ospedale cairo: nuove sale
Risposte...
Viale boccia l’ospedale di area disagiata a Cairo, ma promette: “Ascolterò il territorio”
L'assessore regionale Viale in visita all'ospedale di Albenga
L'intervento
I propositi dell’assessore Viale sull’ospedale di Albenga piacciono a Melgrati
Gsl di Albenga
Nuova nomina
Francesco Berti Riboli (Gsl): “Il polo ortopedico di Albenga non si ferma”
Gsl di Albenga
Preoccupazioni
Il dopo Gsl, pronto bando europeo. Uil: “Rispettare i tempi e tutele per l’occupazione”
Conferenza sindaci ad Albenga sul Caso GSL
E il futuro?
Gsl, smentita di Cangiano: “Per i sindaci rimane eccellenza, ora la Regione decida”
asl 2 albenga ospedale
Santa maria di misericordia
Albenga, il sindaco consegna a Viale un dossier sulla sanità ingauna: “Priorità il potenziamento dell’ospedale”
cardiologia santa corona
Stretta
Liste d’attesa e Gsl, ultimi giorni per le scelte della Regione: “Tutelare la buona sanità”
Albenga - reparto GSL - ortopedia elettiva
Doppio fronte
Gsl, vertice sindacati-azienda per le procedure di licenziamento: “La Regione dica cosa vuole fare”
Protesta Lavoratori GSL in consiglio Regionale
Gita in vista
Gsl Albenga, i lavoratori pronti a manifestare in consiglio regionale
reparto gsl
Fronte comune
Gsl, i sindaci del comprensorio incontrano i lavoratori: “La Regione decida cosa fare”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.