Riassetto

Vado, triplo “valzer” di sacerdoti: Don Frumento lascia Zinola, nella Valle arriva Don Ippolito

chiesa zinola

Vado Ligure. In questo mese si concretizzerà un “giro di sacerdoti” che coinvolge tre presbiteri e diverse parrocchie della Vicaria di Vado. Don Giancarlo Frumento lascia dopo un lunghissimo e proficuo servizio pastorale la comunità di SS.Spirito e Concezione di Zinola per sopraggiunti limiti di età: il prossimo 23 settembre il sacerdote, che è anche Vicario foraneo di zona e responsabile diocesano dei ministri per l’Eucaristia, compirà infatti ottant’anni.

Al suo posto arriverà don Biju John che farà il suo ingresso ufficiale domenica 14 febbraio alle 10.30 durante la Messa celebrata dal vescovo Vittorio Lupi nella chiesa parrocchiale di Zinola. Il presbitero indiano quarantatreenne (nato a Thenathoor, il 29 giugno 1972, ordinato nel 1996) saluterà questo fine settimana le tre comunità di cui è attualmente titolare: San Maurizio in Segno, Sant’Ermete, N.S. Regina della Pace nella Valle di Vado.

Diventerà così parroco di queste tre realtà dell’entroterra vadese don Giuseppe Ippolito – 49 anni, milanese, ma ordinato sacerdote a Savona nel gennaio 2014 – che entrerà ufficialmente nel suo nuovo incarico domenica 21 febbraio, alle 10.30, nella chiesa di san Maurizio a Segno durante la Celebrazione presieduta da monsignor Lupi.

Don Giuseppe attualmente supporta l’opera di don Giulio Grosso nell’Unità pastorale di Vado Ligure con le comunità di san Giovanni Battista (centro) e N.S. della Visitazione (Porto Vado). A ricoprire il ruolo di vice-parroco da metà mese sarà invece proprio don Giancarlo Frumento che metterà a disposizione della comunità vadese tutto il suo impegno e la sua esperienza.

“Si chiude così un cerchio che dà ulteriori forze fresche alle comunità della Vicaria nell’immediato ponente savonese – fa sapere la Diocesi – un ulteriore importante tassello nella lunga e complessa opera di riassetto territoriale della nostra diocesi da parte del vescovo Lupi. Un lavoro che ha visto in pochi anni numerosi trasferimenti e scambi di sacerdoti, nonché la creazione di diverse Unità pastorali e occasioni di collaborazione fra diverse parrocchie”.

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