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Trofeo Laigueglia, il detentore Davide Cimolai: “Una vittoria indimenticabile”

Quest'anno non ci sarà, "ma in futuro tornerò di certo"

Laigueglia. A pochi giorni dal 53° Trofeo Laigueglia, in programma domenica 14 febbraio, l’immagine delle fasi conclusive dell’edizione 2015 è ancora viva nella memoria delle migliaia di appassionati che hanno seguito la gara. Sul rettilineo d’arrivo per giocarsi la vittoria si presenta un drappello di atleti che era riuscito a fare la differenza sulla Salita di Colle Micheri e ad imporsi al termine di uno sprint perfetto è stato Davide Cimolai.

Friulano, classe 1989, il portacolori della Lampre-Merida sulla via Aurelia, nello scorso mese di febbraio, ha ottenuto il primo successo da professionista, la classica vittoria che “ha messo tutti d’accordo” perché Davide Cimolai è uno dei ragazzi più apprezzati del gruppo.

Onesto e generoso lavoratore del pedale, con un buon passato anche da pistard (su ha conquistato un campionato europeo tra gli Juniores), è il classico atleta che non ha paura di mettersi a disposizione dei capitani di turno ma che si ritaglia spazi importanti, proprio come è successo poco più di un anno fa.

La mia prima vittoria da professionista, come non dedicarle uno spazio di tutto prestigio nel mio cuore da ciclista – spiega Cimolai -. In carriera, avevo vinto solo una cronosquadre alla Settimana di Coppi e Bartali nel 2010, ma le ambizioni personali erano sempre state poste dopo la necessità, giusta per un giovane ciclista, di correre in supporto ai capitani”.

Si è trattato di una vittoria cercata, un successo assolutamente non casuale. “Il mio percorso con la Lampre-Merida mi ha portato a maturare e ad arrivare ad avere la possibilità di giocarmi le mie carte per provare a fare risultato – afferma -. Così, al Trofeo Laigueglia dell’anno scorso partivo come seconda punta, con il compito primario di stare al fianco di Bonifazio e, in caso di selezione, cercare di far valere le mie qualità: la corsa è stata effettivamente selettiva e così mi sono trovato a lottare per la vittoria, centrando l’obiettivo“.

Obiettivo centrato in una classica di grande prestigio. ”Il Trofeo Laigueglia è sempre stata una corsa che ha colpito il mio immaginario di giovane ciclista – sottolinea -, forse perché qualche anno fa apriva la stagione italiana e mi rendeva felice sapere che stava iniziando un nuovo anno di ciclismo. Vedere il mio nome nell’albo d’oro mi fa un certo effetto e mi ricorda le belle sensazioni vissute l’anno scorso, con tutta la gente a bordo strada e poi ad applaudirmi sul podio“.

Fu una giornata perfetta, dunque, anche se qualcosa non è andato come Davide Cimolai avrebbe voluto. “Ho il rammarico di non essere riuscito a produrmi in una esultanza aggraziata, quindi dovrò tornare a Laigueglia e provare a vincere ancora: non quest’anno, dato che ho impostato il mio calendario di gare in maniera differente rispetto al passato – conclude -, ma in futuro tornerò di certo“.

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