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Savona, Nostra Signora dell’Assunta sarà soltanto cattedrale diocesana

Verrà ulteriormente incentivato il ruolo del Duomo come chiesa madre

Savona. Tramite un decreto del vescovo Vittorio Lupi affisso nelle parrocchie del centro storico di Savona, da ieri la parrocchia di Nostra Signora dell’Assunta nella Cattedrale ha cessato ufficialmente la sua attività pastorale, mentre verrà ulteriormente incentivato il ruolo del Duomo come chiesa madre.

La decisione, maturata dopo aver sentito i pareri del consiglio dell’Unità pastorale del Centro storico, del Capitolo dei Canonici e del Consiglio presbiterale diocesano, conclude di fatto un percorso di riorganizzazione iniziato già da diverso tempo, in città come nel resto della diocesi.

Numerose attività, come ad esempio il catechismo, erano state già affidate alle parrocchie viciniori di san Pietro e soprattutto di san Giovanni Battista in san Domenico, nella logica dell’Unità pastorale del Centro storico, una realtà che ormai da anni opera proficuamente sul territorio cittadino. Scelte di logica e buon senso motivate anche dall’anacronistica concentrazione di parrocchie nel centro savonese, non più abitato come in passato, e dalla contestuale riduzione del clero.

La parrocchia rimane, per il momento, come entità giuridica poiché sul piano canonico e civile esistono procedure per la soppressione che richiedono tempi più lunghi. Dal lato pratico, per i fedeli, cambierà comunque poco o nulla: il numero delle messe sarà sempre lo stesso, semplicemente in Duomo non verranno più celebrati sacramenti legati alla vita della parrocchia come battesimi, matrimoni e prime comunioni, salvo necessità particolari della Diocesi o dell’Unità pastorale del centro storico.

Nostra Signora dell’Assunta viene quindi restituita completamente ed esclusivamente al suo ruolo di Cattedrale, ovvero chiesa del Vescovo e dell’intera comunità cristiana di Savona-Noli, come già accade in moltissime altre diocesi ove nel Duomo non esistono realtà parrocchiali sovrapposte.

“Si è constatato che la parrocchia stava spegnendosi, si tratta di un processo fisiologico per una realtà che non ha più significato pastorale, mentre dovrà assumere maggiore senso la Cattedrale come chiesa madre della Diocesi, con suoi criteri autonomi – spiega don Giovanni Margara, formalmente ancora parroco della Cattedrale che comunque rimarrà delegato del Vescovo come responsabile del Duomo – è la conclusione di un percorso di cui abbiamo sempre tenuto al corrente i fedeli, una scelta condivisa che è maturata da un confronto costruttivo fra il vescovo, i sacerdoti e i laici”.

“In Duomo i fedeli troveranno le consuete celebrazioni, anzi in occasione dell’Anno santo stiamo offrendo un servizio maggiore per il sacramento della confessione – conclude – non solo, sempre nella logica dell’Unità pastorale, abbiamo modificato gli orari delle messe domenicali nelle chiese del centro storico per evitare sovrapposizioni e offrire una maggiore copertura adatta alle diverse esigenze”.

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