Revocato lo stato di agitazione dei lavoratori di Waste ed Ecosavona - IVG.it
Vertice in prefettura

Revocato lo stato di agitazione dei lavoratori di Waste ed Ecosavona

waste vado

Vado Ligure. E’ stato revocato lo stato di agitazione dei lavoratori delle aziende Waste Italia (ex Geotea e Bossarino) ed Ecosavona di Vado Ligure. La decisione dei sindacati è arrivata al termine del vertice di ieri in Prefettura al quale, oltre ai rappresentanti sindacali, hanno presenziato i vertici delle aziende interessate, il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano e l’assessore al Bilancio del Comune di Savona Luca Martino.

Lo stato di agitazione era stato proclamato a causa delle preoccupazioni legate al fatto, spiegavano i sindacati, che “al momento dell’apertura della vertenza risultano versati i contributi solo per una parte dei lavoratori (quelli di Ecosavona) mentre mancano quelli per i lavoratori delle altre aziende vadesi del gruppo (ex Geotea e Bossarino)”. A questo si aggiungeva il fatto che “non ci sono reali certezze per la realizzazione dei lavori indispensabili per garantire la continuità alla discarica di Bossarino e neppure rispetto alla fine dei lavori di adeguamento impiantistico in quella del Boscaccio (Ecosavona) iniziati da tempo ma ancora non terminati. Infine preoccupano le voci relative ad esposizioni debitorie, anche a livello locale, in un momento in cui, invece, non si riscontrano diminuzioni di attività nelle discariche di Bossarino ed Ecosavona e, conseguentemente, nella redditività che le unità produttive di Vado Ligure garantiscono al gruppo”.

Al termine della riunione di ieri rappresentanti dei sindacati hanno deciso di revocare lo stato di agitazione a fronte degli impegni formalmente assunti dalla parte datoriale sui temi portati all’attenzione del tavolo. Particolare attenzione è stata posta sugli aspetti ambientali e sui progetti di ampliamento della discarica di Vado Ligure, che potranno costituire un prezioso volano per lo sviluppo dell’economia del territorio e l’implemento dei livelli occupazionali.

Le parti, in sede di riunione, hanno altresì convenuto sulle positive ricadute in tema di benessere organizzativo che potranno derivare da un rilancio delle relazioni industriali.

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