In rianimazione

Ospedale di Cairo, l’assessore Viale: “Decideremo in estate”

Il sindaco Briano: "Da troppi anni sento parlare di sanità, e l’offerta continua a peggiorare"

Cairo Montenotte. Un ospedale, quello di Cairo, è come un paziente ricoverato in rianimazione. Nonostante vi siano due nuove sale operatorie nuove che potrebbero essere utilizzate a pieno regime il nosocomio lotta per sopravvivere. Da una parte è schierata la comunità valbormidese e con loro gli amministratori locali che cercano di fare l’impossibile per salvare il paziente, cioè il presidio sanitario, dall’altra la Regione che ancora non ha le idee chiare su che cosa farne e ritarda ogni decisione alla prossima estate.

Sapere se il nosocomio sarà classificato area disagiata, al momento, non è dato sapere. E’ prematuro, insomma. Lo stesso assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, che ha partecipato al convegno organizzato ieri sera dalla Cgil a Palazzo di Città, ha parlato del lavoro effettuato negli ultimi mesi, servito per redigere il nuovo piano sanitario regionale. Ma sul futuro del San Giuseppe il vicepresidente dell’ente di piazza De Ferrari prende tempo. “Almeno per ora, è nostra intenzione quella di mantenere in vita ciò che esiste e funziona”.

Insomma qualcosa si muove ma è ancora prematuro capire in quale direzione. E se i cittadini della Val Bormida vogliono sapere qualcosa di più, essere confortati, ecco che Sonia Viale offre una risposta che non tranquillizza nessuno. “La decisione sul futuro dell’ospedale di Cairo sarà presa in estate. Tutto questo quando il quadro generale di tutti i presidi regionali, delle Asl e delle richieste ed esigenze dei cittadini verranno convogliati in quello che spero diventi “il modello ligure” per eccellenza”.

Ad ascoltare l’assessore Viale c’erano i vertici della Cgil. Tra questi Francesco Rossello, che ha sottolineato come sia auspicabile ispirarsi ai piani di altre regioni, “purtroppo, però, il gettito dell’Irap, con cui si finanzia in gran parte la sanità, in Liguria sia di sei milioni di euro, in Lombardia, ad esempio, di sei miliardi”.

E Ciro Fiorentino che dalla Cgil è il responsabile della sanità nel suo intervento ha parlato di garanzia dell’assistenza in questa area così difficile. “Nella realtà valbormidese il 28% della popolazione è rappresentato da persone anziane. Non si può parlare solo di ospedale, ma anche di un percorso di medicina di gruppo e servizi territoriali da riprendere, perché finora sono rimasti in un cassetto”.

Fiorentino, sviscerando il tema dell’assistenza sanitaria, ha anche spiegato che “è necessario razionalizzare le risorse: non servono tre reparti di Day Surgery nel Savonese, mentre, a Cairo ci sono due nuove sale operatorie nuove e vanno utilizzate a pieno regime, magari decongestionando altri ospedali dove si affrontano quotidianamente le urgenze”.

Ma ad infiammare la serata ci ha pensato anche il sindaco di Cairo Fulvio Briano. “La struttura qui è ancora aperta, soprattutto grazie al lavoro del personale, che con impegno cerca di dare risposte ai cittadini. Ma non si può continuare a mantenere in piedi un ospedale quando in Liguria, a morire di asfissia, è tutto il sistema sanitario. Da troppi anni sento parlare di sanità, e l’offerta continua a peggiorare. Manca un rapporto tra l’Asl savonese e il territorio, tanto che a Cairo ora abbiamo un Punto di primo intervento al posto di un Pronto soccorso. Una vera anomalia. Questo anche a fronte della mancanza di infrastrutture adeguate che ci permettano di raggiungere in tempi brevi altri ospedali”.

E Mauro Righello, ex sindaco di Millesimo, attento alle problematiche del territorio, la pensa così: “Il convegno ha portato idee importanti da sviluppare a partire dalla Valbormida sia per l’ospedale, sia per i servizi territoriali. L’approccio responsabile ed innovativo, che ha guardato non solo agli interessi dei lavoratori del comparto ma ai bisogni dei cittadini, è stato proposto all’Assessore regionale alla sanità Sonia Viale che si è riservata di effettuare un approfondimento complessivo sul sistema sanitario regionale. Personalmente, come ho già avuto modo di dire ripetutamente, ritengo si possa fare un passo in avanti nella direzione di un sistema sanitario e sociale che risponda alle effettive esigenze dei cittadini di un territorio di area disagiata”. 

leggi anche
ospedale cairo: nuove sale
Soluzioni
Sanità in Val Bormida, il segretario Ferrentino (Cgil): “Servizi e assistenza territoriale unica via”
Carcare, in consiglio comunale la sopravvivenza dell'ospedale San Giuseppe
Azione
Regione, mozione per l’ospedale di Cairo. Vaccarezza (FI): “Serve soluzione per il territorio”
ospedale cairo: nuove sale
Risposta
Ospedale di Cairo, Melis (M5S): “Mozione Vaccarezza? Servono scelte coraggiose”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.