Loano, crescono i numeri del "Museo del mare e della marineria" - IVG.it
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Loano, crescono i numeri del “Museo del mare e della marineria”

Il museo custodisce ed espone oggetti e documentazione sulla marineria loanese e del ponente savonese

Loano Museo del Mare

Loano. E’ più che positivo il bilancio degli oltre dieci anni di vita del “Museo del mare e della marineria loanese”, inaugurato l’8 agosto del 2005. L’associazione Lodanum, che con la collaborazione del Comune ha realizzato la piccola struttura di tipo museale nel salone centrale del Palazzo Kursaal, ne ha curato l’apertura e le viste dal giorno dell’inaugurazione fino ad oggi.

“Il museo del mare è un vero gioiello della nostra città – dice il sindaco Luigi Pignocca – I volontari dell’associazione Lodanum hanno ospitato centinaia di classi con alunni provenienti dalla Liguria e da fuori regione, ed hanno offerto ai turisti una importante tappa nell’itinerario alla scoperta delle tradizioni e della cultura che testimoniano il profondo legame che Loano ha con il mare. Hanno insegnato ai bambini loanesi la storia della nostra città per lungo tempo strettamente collegata all’attività dei cantieri navali, dei pescatori e dei marinai.”

Il museo custodisce ed espone oggetti e documentazione sulla marineria loanese e del ponente savonese. L’associazione ha raccolto numeroso materiale storico-culturale quali libri, documenti, fotografie, modellini che testimoniano il passato marinaro del territorio. Si tratta di una retrospettiva storico-documentaristica della Loano marinara e turistica attraverso immagini, disegni, documenti, oggettistica.

La mostra raccoglie fotografie originali d’epoca, modellini di nave riprodotti in scala e oggettistica ed equipaggiamento marinaro. Le fotografie rappresentano un tracciato storico-culturale che parte dalla seconda metà dell’800 e giunge alla prima metà del ‘900.

Loano Museo del Mare

La rassegna offre immagini di inizio novecento raffiguranti l’attività di pesca, l’attività cantieristica e l’esordio dell’attività balneare. La fotografia aiuta poi a ricostruire le trasformazioni dell’economia, del paesaggio, dell’ambiente e della società nel corso di tutto il novecento fino ad arrivare agli anni ’50.

Una ricca documentazione testimonia lo sviluppo mercantile, l’impulso nei traffici marittimi e la cantieristica dell’800. Nella mostra figurano, poi, le immagini di palombari loanesi che hanno partecipato a missioni di fama internazionale come il recupero dello Scirè a largo di Haifa.

Nell’oggettistica vanno segnalati numerosi manufatti realizzati dai marinai loanesi durante gli imbarchi sulle navi mercantili e attrezzature di cantiere, corredi da velai, e una ricca collezione di materiali per le telecomunicazioni.

E’ possibile visitare il museo su prenotazione contattando i numeri 338 1682022 o 338 8872754.

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