Il nuovo monumento di Archimede parla albenganese, l'opera di Pietro Marchese - IVG.it
Inaugurazione

Il nuovo monumento di Archimede parla albenganese, l’opera di Pietro Marchese

Albenga. Il Professore delle Paccini che ha seguito e coordinato gli studenti ingauni nella realizzazione del Murales dedicato ai ciclisti che hanno fatto la storia dello sport italiano, inaugurato in concomitanza con la Tappa del Giro d’Italia ad Albenga, lo scultore Pietro Marchese sarà protagonista Domenica 13 marzo, alle ore 10:30 Ortigia presso il Rivellino del Ponte Umbertino.

Ci sarà, infatti, la cerimonia di inaugurazione del Monumento ad Archimede, opera dello scultore Pietro Marchese e dell’architetto Virginia Rossello vincitori del concorso di idee sostenuto dal Comune e dalla Provincia regionale di Siracusa su iniziativa del Comitato Monumento Archimede.

Alla cerimonia saranno presenti le massime autorità civili e religiose, tra cui il Sindaco Giancarlo Garozzo, Il Commissario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Antonino Lutri, l’Arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e l’Assessore alla Cultura nonché Vicesindaco Francesco Italia.

Si tratta della prima opera monumentale dedicata ad Archimede nella sua città natale Siracusa. L’opera è volta non solo alla rappresentazione della figura di Archimede ma anche al suo pensiero. Il monumento si sviluppa attraverso l’interazione con il celebre “gioco” Stomachion o Loculus archimedeo.

L’opera scultorea è composta da un basamento di grandi dimensioni in pietra di Comiso (8 metri x 8), che riproduce il famoso rompicapo di forma quadrata, all’interno del quale è contenuta l’intera opera di Archimede compreso la statua in bronzo che lo rappresenta.

I 14 tasselli di cui è composto lo Stomachion, sono stati progettati su diverse altezze, e in ognuno di essi è inciso ad intarsio un studio del Genio sotto forma di simbolo. Essi variano dal livello del pavimento fino a 60 cm, in modo tale che – oltre ad arredare la piazza – possano servire da sedute. I loghi intarsiati rappresentano i diversi ambiti di ricerca del Genio: Le macchine di Archimede, la fisica dei corpi solidi e liquidi, la matematica dei grandi numeri, Archimede e l’astronomia.

La statua in bronzo (di altezza metri 2,60) è collocata nel tassello più alto dello Stomachion per un altezza totale di metri 3,20. La figura di Archimede accenna un passo, il passo verso la conoscenza, dando all’opera un certo dinamismo ancor più esaltato da un evidente chiasmo policleteo. Dal punto di vista anagrafico Archimede non è stato rappresentato nell’ultimo periodo della sua vita (si pensa che abbia vissuto fino all’età di settantacinque anni), ma è stato idealizzato come una divinità greca, con qualche tratto ispirato alla scultura ellenistica, periodo in cui il Genio ha vissuto. Nella mano destra tiene un piccolo prototipo di uno specchio ustore che si accinge ad usare direzionandolo verso il porto e nella mano sinistra un compasso. Entrambi gli strumenti sono stati realizzati in bronzo bianco.

L’immagine vuole rievocare l’aspetto del mito e della sua importanza nei secoli. La statua mantiene l’aspetto solenne del Genio concentrato nella sua applicazione-studio.

L’opera è dotata anche di un impianto d’illuminazione a led di nuova generazione progettata dal designer francese Jean Francois Jales.

Lo Stomachion è stato realizzato dall’impresa edile Pro-edil Servizi S.r.l. La statua è stata fusa in Toscana presso la Fonderia Versiliese Fratelli Lucarini a Pietrasanta.Hanno contribuito alla realizzazione e divulgazione del Monumento ad Archimede Onda Energia, Solesi Gruppo Irem, IGM Ggroup, Erre-produzioni , Rotary Siracusa Ortigia distretto 2110.

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