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Ex Rodriquez, nuova protesta dei lavoratori. Valeriani: “Prima dell’estate la demolizione” fotogallery

I dipendenti chiedono il rispetto degli accordi: "O agiremo per vie legali"

Pietra Ligure. Un’operazione ormai pronta a partire (almeno con la demolizione delle vecchie strutture presenti sul sito in cui poi si dovrà ricostruire) ma ancora tenuta “in scacco” dalla vertenza che riguarda quattro dipendenti.

Pietra, i lavoratori dei Rodriquez di nuovo in consiglio comunale

Questa sera i dipendenti degli ex cantieri Rodriquez di Pietra Ligure sono tornati a far sentire la loro voce con una manifestazione svoltasi davanti alla sede del municipio pietrese. All’interno della sede del palazzo civico si stava per svolgere un consiglio all’interno nel corso del quale il sindaco Dario Valeriani avrebbe relazionato sulla situazione dell’ex sito produttivo e sull’operazione di conversione che lo dovrebbe riguardare.

I dipendenti protestano per i motivi ben noti: “I Cantieri Rodriquez sono chiusi ormai da 9 anni, un tempo che è servito per discutere e approvare il progetto del nuovo cantiere e la riqualificazione di tutta l’area, mentre noi lavoratori in questo lungo periodo abbiamo dovuto subire la riduzione del 50 per cento del nostro reddito” spiegano dalla Rsu aziendale.

“Oggi dobbiamo ancora protestare perché, arrivati quasi alla fine dell’iter, con la previsione di inizio lavori fissata per settembre 2016, la Rodriquez lo scorso 29 gennaio ha licenziato tutti i lavoratori, in totale contrasto con gli accordi del marzo 2007, fino ad oggi sottoscritti da Comune, Regione, sindacati e impresa” proseguono dalla Rsu.

Pietra, i lavoratori dei Rodriquez di nuovo in consiglio comunale

“Protestiamo con forza perché l’impresa con un atto di forza ha licenziato gli ultimi 4 operai a pochi mesi dal reale avvio delle attività propedeutiche alla riqualificazione delle aree. Secondo noi avrebbero dovuto optare per altre soluzioni per traguardare questi 8/9 mesi: per esempio inserire i lavoratori sotto forma di prestito o in Pietra Srl o nelle imprese che effettueranno i lavori. Come da sempre abbiamo richiesto, noi vogliamo lavorare non stare in cassa integrazione”.

“Al consiglio Comunale e soprattutto al sindaco, garante dell’itera operazione, chiediamo con forza di richiamare nei prossimi giorni la Società Pietra Srl alle sue responsabilità e nel frattempo di sospendere ogni azione relativa all’operazione, fino alla risoluzione del problema, tenendo conto dell’ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio comunale il 3 novembre scorso sul riconoscimento e rispetto degli accordi del 2007 nei quali sono contenute le garanzie che oggi purtroppo l’impresa sta stralciando. Non chiediamo niente di più di quello che abbiamo chiesto negli ultimi 9 anni: la salvaguardia dell’occupazione e il rispetto degli accordi”.

“Pertanto prima è necessario trovare la soluzione per i lavoratori e successivamente il Comune dovrà dare l’ok definitivo alla società Pietra Srl. La soluzione non può essere né il trasferimento a Sarzana, che dista 240 chilometri da Pietra, né il licenziamento forzoso proposto dall’azienda. Entrambe le soluzioni vanno in contrasto con gli accordi e con il decreto Burlando, ma soprattutto non hanno le garanzie sufficienti su possibile ricollocazione”.

Pietra, i lavoratori dei Rodriquez di nuovo in consiglio comunale

“Riteniamo che, come è successo in passato ogni volta che la Rodriquez ha minacciato di non rispettare gli accordi, il Comune debba incontrare la Società Pietra srl, a cui ha affidato le aree e vincoli per l’inizio delle attività e dell’intero iter, per trovare una soluzione dei problemi dei lavoratori interessati. Se ciò non accadrà sarete voi, amministratori Comunali, responsabili dell’ennesima sospensione e blocco dell’iter, visto che noi lavoratori per tutelarci dai licenziamenti faremmo intervenire i soggetti preposti: Tar, Procura della Repubblica, Finanza e qualunque altro soggetto, con l’obbiettivo di far chiarezza nel rispetto e tutela degli accordi del 2007”.

Qualcuno, in maniera forse un po’ troppo “maligna”, sostiene che non si possa mettere a rischio un’operazione di questo calibro per quattro dipendenti ai quali, comunque, sono state offerte alternative al licenziamento: “Non è questione di quattro lavoratori – ribadiscono dalla Rsu – Il decreto Burlando parlava chiaro: i due capisaldi del progetto erano il mantenimento dei livelli di occupazione e del ciclo industriale. Senza il mantenimento dell’occupazione, cosa venuta meno con l’atto di forza del licenziamento da parte dell’azienda, automaticamente cade uno dei pilastri. Il secondo pilastro sta cadendo adesso con la concessione a La Pietra Srl: questo che sta trasformando la riconversione un abuso edilizio. Senza soluzioni per questi quattro dipendenti agiremo per vie legali. Il Comune ha perso 400 posti di lavoro sul suo territorio e se non partirà il cantiere ne perderà altri 200. Se il Comune è disposto a correre questo rischio allora lasci a casa i quattro dipendenti rimasti”.

Pietra, i lavoratori dei Rodriquez di nuovo in consiglio comunale

Dal canto suo, il sindaco Dario Valeriani ha le idee chiare: “Non ho voluto rilasciare dichiarazioni finora perché ritenevo che il luogo istituzionale in cui chiarire la questione fosse il consiglio comunale. Ma le polemiche portate avanti in questi giorni da parte delle minoranze e dalla Fiom. Oggi voglio dare spiegazioni chiare su come sono andati i fatti”.

“Il Comune di Pietra si è adoperato in tutti i modi, con incontri coi dipendenti che con la proprietà e la Regione, per salvaguardare gli accordi tra le parti fatti nel corso del tempo. Questo anche per garantire la continuazione dei cantieri scuola-lavoro e l’erogazione degli ammortizzatori sociali. La Regione e l’assessore Gianni Berrino non ci hanno dato garanzie su questo. E’ terminata anche la cassa integrazione in deroga, quindi non ci sono possibilità di accedere a nuove forme di sostegno. Su nove dipendenti che erano ancora in organico a dicembre, uno ha accettato il trasferimento a Messina, quattro la mobilità (che permetteva di avere un riscontro economico molto importante) e la garanzia che al termine dei 24 mesi ci sarebbe stata la riassunzione nel cantiere e un incentivo economico se non fosse accaduto. Quattro non hanno accettato questa ipotesi (uno di loro per infortunio): tre di questi sono stati licenziati per continua assenza dal lavoro. Quindi quanto accaduto non dipende certo dal Comune”.

Pietra, i lavoratori dei Rodriquez di nuovo in consiglio comunale

“La mia amministrazione ha fatto tutto quanto possibile per mandare avanti il progetto, quindi non so proprio quali accuse ci possano essere mosse. Ancora oggi ho chiesto a tutte le parti che si adoperino per cercare di risolvere la questione. Farò ancora di più di questo, ma più di tanto non si può garantire. So che nell’ultimo accordo che si era cercato di raggiungere in Regione, Intermarine e La Pietra Srl si erano impegnate in modo forte per farsi da tramite con le aziende che subentreranno per far riassorbire i lavoratori, ma sono aziende terze e quindi più di tanto non si può fare. L’unica cosa che mi sento di dire ora è che l’operazione di demolizione verrà messa in atto nel minor tempo possibile, credo già entro l’estate”.

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