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Borghetto, il Tar accoglie il ricorso delle minoranze: il Comune commissariato?

I giudici hanno annullato le delibere discusse in consiglio il 29 settembre 2014 che secondo la minoranza erano "viziate" da diversi difetti

Borghetto Santo Spirito. Il Comune di Borghetto rischia il commissariamento. Nei giorni scorsi i giudici del Tar della Liguria hanno deciso di accogliere il ricorso presentato dai consiglieri di minoranza Roberto Moreno e Bruno Angelucci (Pdl), Paolo Villa (Lega) e Luigi Picasso (prima assessore e oggi nel Gruppo Misto) “contro” le delibere discusse e approvate in occasione del consiglio comunale del 29 settembre 2014.

In quella seduta all’ordine del giorno c’erano due pratiche di tipo strettamente amministrativo: una era la ricognizione di bilancio (obbligatoria ogni anno), l’altra il bando di gara per la gestione del campo sportivo “Oliva”.

Gli esponenti delle minoranze avevano abbandonato l’aula e si erano astenuti dal votare per una questione “pregiudiziale”: “Il consiglio era stato convocato con urgenza, ma nessuna delle pratiche ne aveva il carattere – spiegano – Il regolamento dice che in questi casi gli incartamenti debbano essere a disposizione dei consiglieri almeno 24 ore prima della riunione, ma noi non li abbiamo avuti prima del giorno stesso alle 11.30. La mattina del 29 Villa si è recato nella segreteria di palazzo civico ma le pratiche non erano a disposizione in quanto portate via dal vice-sindaco. Non erano neppure nella sala consigliare. E dire che si trattava di pratiche di prassi: le carte di bilancio erano pronte da giorni e per legge vanno analizzate entro il 30 settembre. Pure la gara per l’affidamento dello stadio si sapeva da tempo che doveva essere discussa entro fine mese”.

Borghetto Minoranza Abbandona Aula

A distanza di un mese e mezzo, Pdl, Lega e Gruppo Misto avevano deciso di rivolgersi al tribunale amministrativo regionale. La sentenza è arrivata il 4 febbraio scorso: con il loro pronunciamento, i giudici hanno annullato tutte le delibere del consiglio del 29 settembre 2014.

La maggioranza del sindaco Gandolfo aveva cercato di metterci una pezza: “Evidentemente mal consigliati dai propri collaboratori, Gandolfo e la sua amministrazione avevano provato a sanare gli errori con una delibera di convalida. Tuttavia, il Tar annullato anche questo provvedimento evidenziando, tra l’altro, l’eccesso di potere utilizzato nell’effettuare tale provvedimento riconosciuto manifestamente illegittimo”.

Ai primi di gennaio 2015, Gandolfo aveva annunciato che “il Tar della Liguria ha respinto la domanda cautelare di sospensione delle delibere” in quanto “ad un primo esame non appare assistito da elementi di fondatezza in relazione al verificato rispetto della disciplina stabilita dall’apposito regolamento per il deposito degli atti a disposizione dei consiglieri sugli argomenti da discutere in consiglio comunale”. Inoltre, la sentenza evidenziava come “l’intervenuta convalida della deliberazione impugnata ha determinato l’intervenuta cessazione della materia del contendere”.

gandolfo

Gandolfo aveva commentato: “La minoranza sperava di poter arrivare allo scioglimento anticipato del consiglio e al commissariamento del Comune, alla faccia della volontà degli elettori. Si tratta dell’ennesima dimostrazione del modo in cui questa minoranza ha fatto finora opposizione: privo di strategia, di respiro, di un’idea per il paese, e limitato soltanto ai rilievi e alle eccezioni formali, sulla scia di quanto consigliato da certi suggeritori e predicatori da salotto, che, dopo aver fatto molti danni alle precedenti minoranze, stanno facendo lo stesso con l’attuale”.

L’avvocato delle minoranze Giovanni Sanna (a sua volta capogruppo di opposizione) non era d’accordo con il sindaco di Borghetto e aveva precisato: “Il Tar non ha respinto il ricorso ma ha adottato un provvedimento interlocutorio: non ha sospeso l’esecutività della convalida delle due delibere e ha preso tempo. Se avesse voluto respingere la richiesta lo avrebbero fatto”.

A distanza di circa un anno è arrivata la sentenza, che pare aver dato ragione a Sanna e ai consiglieri di minoranza. Secondo i quali “tutto quanto sopra è ancor più grave se si pensa che nel corso del consiglio comunale avevamo fatto notare i vizi impugnati davanti al Tar, ma nonostante ciò l’amministrazione Gandolfo, ha proseguito nella più spavalda indifferenza ritenendo di avere la maggioranza e pertanto ritenendo di poter procedere come un ‘padre padrone’ a dispetto di norme e regole che non solo sembravano non appartenergli, ma addirittura infastidirli”.

Sentenza Tar Ricorso Minoranza Borghetto

Ora è arrivata la sentenza: “Finalmente è arrivata la giustizia amministrativa a fermare questa amministrazione sorda ed inconcludente, annullando i provvedimenti illegittimi adottati e condannando il Comune alle spese cagionate”.

L’esito del ricorso al Tar dei consiglieri di minoranza apre uno scenario “inquietante” per la giunta Gandolfo. A seguito di tale clamorosa sentenza, infatti, ieri i consiglieri Moreno, Angelucci, Villa, Picasso si sono recati presso la prefettura di Savona per comunicare l’esito del ricorso e valutare i provvedimenti da attuare nei confronti dell’amministrazione: “Tutti i consiglieri che avevano votato a favore delle delibere nonostante l’avvertimento dell’illegittimità e i funzionari coinvolti saranno chiamati a rispondere del loro operato.

Assemblea Giunta Borghetto

“La questione è aggravata dal fatto che l’amministrazione Gandolfo, con un incarico di migliaia di euro, aveva scelto per difendersi un avvocato proveniente dalla Puglia, anziché utilizzare i propri dipendenti, con enorme aggravio per le spese di trasferta. Chi pagherà tutto questo? E pensare che la giunta Gandolfo lamenta di non avere soldi per fare nulla, neppure per riparare le buche delle strade o potare le siepi. All’interno del comune è presente personale in possesso di qualifica tale da poter essere utilizzato per difendere in giudizio l’ente senza ulteriore aggravio di spese: questo configura di certo un danno al Comune ed ai cittadini già vessati da continui aumenti di imposte”.

Insomma, secondo la minoranza “l’amministrazione Gandolfo è attualmente a rischio di commissariamento: tutti i consiglieri comunali che hanno votato a favore delle delibere annullate, nonché i funzionari coinvolti verranno presto chiamati in causa a chiarire le loro scelte e dovranno rispondere per aver cagionato grave danno economico e d’immagine al comune di Borghetto Santo Spirito”.

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