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Lettere al direttore

Soldato ucciso dall’uranio impoverito: Ciangherotti e Perrone scrivono al presidente Mattarella

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Ill.mo Signor Presidente Mattarella,

Alla sera della vigilia di Natale, è morto di cancro Gian Luca Danise, classe 1973, maresciallo dell’Aeronautica, in missione in Kosovo, Albania, Eritrea, Afghanistan, Iraq e Gibuti. E’ il 321° soldato italiano a morire (su 3700 malati) per un tumore causato dalle polveri di uranio impoverito, impiegato nelle munizioni, nei proiettili anti carro e nelle corazzature di alcuni sistemi d’arma che al momento dell’esplosione sprigionano nanoparticelle dagli effetti mortali appena penetrano nell’organismo.

Bene, anzi male, molto male. Nonostante una lunga telefonata, avvenuta lo scorso anno, da parte del Ministro genovese ‪Roberta Pinotti‬ a rassicurare il suoi impegno in prima linea, il soldato Danise è morto, dopo una malattia durata 5 anni, senza che gli sia stata riconosciuta dal Ministero della difesa la causa di servizio. In foto, Le alleghiamo l’immagine della mano del soldato Danise accanto alla mano della sua figlia piccolina che, purtroppo, non potranno più accarezzarsi, se non idealmente dall’Aldilà.

Ora ci chiediamo: perché lo Stato manda i propri soldati a combattere all’estero in missione e, quando poi c’è da avviare le procedure per il risarcimento di eventuali danni fisici subiti, il soldato o i suoi famigliari sono costretti ad intentare una causa civile contro il Ministero per ottenere il risarcimento? Per quale ragione, per rispetto dei suoi soldati, il MInistero della difesa non riconosce la causa di servizio quando si verificano malattie invalidanti e talvolta mortali, legate all’uso delle armi? Per altro, su 200 cause già avviate da militari per gli effetti collaterali legati all’uranio impoverito, arrivano le prime sentenze con 38 condanne del Ministero della difesa, di cui 17 già passate in giudicato.

Che Stato è quello che manda a combattere i suoi soldati sul fronte di guerra e poi li abbandona e si gira dall’altra parte, quando si tratta di riconoscere i danni subiti per aver combattuto per la patria? Che Ministro è quello che non si dimette di fronte ad un’ingiustizia del genere, in cui 321 vittime per inalazione di uranio impoverito vengono derubricate da ogni responsabilità istituzionale?

Siamo sempre più contrariati dall’esempio di Stato che i nostri governanti ai massimi livelli offrono ai propri cittadini e tramandano alle future generazioni. Per noi di Forza Italia Albenga, Gianluca Danise‬ è già medaglia d’oro al valore militare ed è un eroe che va ricordato con l’intitolazione di piazze e vie in tutta Italia. In forza di questa certezza, Le scriviamo per proporre alla Sua attenzione la richiesta di conferimento ufficiale della medaglia d’oro e la croce di guerra al valore militare al soldato Gian Luca Denise. Siamo certi il Ministero della difesa, su Sua sollecitazione, saprà avviare tutte le procedure burocratiche necessarie per predisporre il decreto del Presidente.

Certi di trovare nella Sua persona un favorevole accoglimento, porgiamo cordiali saluti

Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone
Consiglieri comunali
Gruppo Forza Italia di Albenga

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