Le news più lette su IVG da luglio a settembre 2015: dalla rissa in via Cimarosa all'incidente al furgone della polizia - IVG.it
Terza tappa

Le news più lette su IVG da luglio a settembre 2015: dalla rissa in via Cimarosa all’incidente al furgone della polizia

Tra le altre notizie più lette l'incidente della Caprazoppa a Finale, le morti di Denise Aicardi e Raffaele Romagnoli, l'incendio a San Genesio a Vado, la lite stradale che ha coinvolto Vittorio Brumotti, la scomparsa del 23enne Andrea, il presunto disperso in mare alle Fornaci e la scomparsa di Lara Janne

Provincia. Continua il viaggio di IVG.it tra le notizie più lette dell’anno che sta per concludersi. Dopo aver viaggiato indietro alla “riscoperta” dei fatti più importanti della prima metà dell’anno, ecco ora la terza tappa con le news più rilevanti dei mesi di luglio, agosto e settembre.

caprazoppa incidente

Il mese di luglio si apre con il racconto di un incidente avvenuto il 28 giugno lungo la via Aurelia, poco prima della galleria della Caprazoppa. Un‘auto che procedeva lungo la strada improvvisamente ha iniziato a procedere in retromarcia. Una coppia di torinesi a bordo di una moto Bmw che procedeva ad alta velocità nella stessa direzione ha centrato in pieno l’auto, una Hyundai: i due sono stati sbalzati lungo la carreggiata dopo un volo sopra la vettura, prima di cadere sull’asfalto. Lo scontro è stato talmente violento che il portellone posteriore della vettura è stato distrutto dall’urto con la moto. I due, marito e moglie, hanno riportato diverse fratture a seguito del sinistro stradale. Praticamente illesi gli occupanti dell’auto.

Il mese prosegue con il gravissimo episodio avvenuto la sera del 17 ai Bagnarci di via Cimarosa a Savona, quando tre tunisini hanno dato vita ad una rissa da far west che si è conclusa con la morte di uno di loro, il 33enne Salah Boussedra. La ricostruzione dell’accaduto da parte delle forze dell’ordine è stata molto complessa ed è arrivata soltanto il giorno dopo.

Secondo quanto accertato, alle 22.05 di venerdì Salah e il suo connazionale 39enne Mohammed Addaji hanno avuto un alterco all’interno del Bar Paradiso a causa di un debito di gioco da 300 che Addaji doveva a Salah Boussedra. La lite ben presto degenera e i due iniziano a colpirsi con cocci di bottiglia. Nella rissa rimane ben presto coinvolto anche Abdelaziz Boussedra, 31 anni, cugino della vittima.

Omicidio rissa bagnarci

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato i tre hanno continuato a colpirsi, e già in questi primi secondi Addaji avrebbe inferto il colpo letale a Boussedra, recidendogli l’arteria radiale destra. Salah Boussedra a quel punto inizia a darsi alla fuga lungo via Cimarosa, mentre Mohammed Addaji lo insegue e Abdelaziz Boussedra cerca di difenderlo. Già abbondantemente feriti (evidenti e inquietanti le scie di sangue sull’asfalto) i tre fanno quindi irruzione all’interno dei Bagnarci, stabilimento balneare nel quale in quel momento è in corso la “Mangiabreve”, un evento che ha richiamato molti clienti dei bagni e molte famiglie con bambini.

All’interno dei Bagnarci la rissa prosegue: è un inferno, con i tre, nonostante due di loro fossero feriti e sanguinanti, che si lanciano di tutto. Volano sedie e bottiglie in mezzo ai seggioloni, mentre il sangue finisce ovunque. E’ in questi concitati momenti che un 34enne italiano, A.C., viene colpito di striscio al gomito nel tentativo di proteggere il figlio di un anno dalla furia dei tunisini (per lui, fortunatamente, solo tanta paura e alcuni lividi).

Rissa omicidio savona

Ad un certo punto uno dei tre contendenti, Salah Boussedra, si accascia a terra all’interno dei bagni, indebolito dalle ferite: morirà dissanguato pochi istanti dopo. Abdelaziz riesce ad uscire dai Bagnarci, ancora inseguito da Addaji, e torna verso il bar Paradiso: ma le ferite sono troppo gravi e si accascia a sua volta al suolo. Addaji a quel punto si dà alla fuga passando dalla spiaggia, ma viene catturato poco dopo all’altezza del Famila dai carabinieri intervenuti in ausilio agli agenti della Polizia di Stato.

I fatti di via Cimarosa hanno scatenato panico e furore non solo tra i residenti della zona, ma in tutta la città, con i rappresentanti politici dei diversi schieramenti impegnati a denunciare le cause (e anche ad addossarsi le responsabilità) dell’accaduto.

Luglio si chiude in tragedia, con la drammatica morte della 25enne di Pietra Ligure Denise Aicardi. La sera del 27 luglio la giovane è deceduta dopo essere precipitata da un muraglione di via Montesano, nella zona della stazione di Genova Brignole. Il corpo era finito dentro un cantiere nei pressi del binario 18 dello scalo ferroviario. A dare l’allarme erano stati alcuni operai al lavoro, che avevano subito allertato il 118 e la pubblica assistenza. Nonostante gli sforzi dei militi e del personale sanitario, però, per la ragazza non c’era stato niente da fare. Purtroppo al momento della caduta non c’erano testimoni che potessero fornire dettagli utili a ricostruire la dinamica. Gli elementi investigativi raccolti, però, hanno fatto supporre che potesse trattarsi di un gesto volontario. La 25enne pietrese non aveva lasciato biglietti o altri indizi che potessero far presagire ciò che poi è successo.

Denise Aicardi, morta

Agosto si apre purtroppo con un’altra morte: quella del 52enne savonese Raffaele Romagnoli, scomparso in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale del Cadibona, proprio all’altezza della Churrascaria, poco prima dello svincolo di Altare, la sera del 2 agosto. L’uomo stava viaggiando lungo la strada in sella alla propria moto Ducati quando, forse a causa di un malore, ha perso il controllo della sua due ruote e si è andato a schiantare contro il muraglione che corre lungo la carreggiata.

Personaggi 13

Tra gli altri fatti di cronaca più seguiti del mese c’è il vasto incendio boschivo che il 12 agosto ha devastato le colline intorno a San Genesio a Vado Ligure. Il rogo è stato spento grazie al lavoro dei vigili del fuco e degli uomini dell’anticendio boschivo e della forestale, ma le fiamme hanno minacciato per ore le abitazioni che si trovano in zona. Quello di San Genesio è stato soltanto uno dei tantissimi incendi che per tutta la stagione estiva hanno interessato le alture del levante savonese. Nella maggior parte dei casi i roghi avevano una probabile origine dolosa e forse sono stati innescati tutti dalla mano del medesimo piromane.

Vado, incendio a San Genesio

Tra le notizie più lette di agosto c’è quella della “lite stradale” che il giorno 18 ha visto coinvolti da una parte Vittorio Brumotti, suo padre Claudio e alcuni amici e dall’altra una famiglia di muratori albanesi (padre, figlio e figlia) residenti a Toirano. La “lite” è avvenuta lungo la provinciale tra Toirano e Bardineto, che Brumotti e suo padre stavano percorrendo in sella alle loro bici e scortati da un’auto di supporto su cui viaggiavano gli altri amici. Secondo quanto ricostruito, la “lite stradale” sarebbe scaturita per motivi legati alla velocità ridotta dell’auto di appoggio dei biker, la quale avrebbe rallentato a sua volta l’auto sulla quale viaggiavano gli albanesi.

brumotti aggredito rissa

A settembre la provincia di Savona si è mobilitata per rintracciare Andrea, un ragazzo di 23 anni che non dava più notizie di sé dalla sera del primo del mese. A dare l’allarme era stata la sorella Ylenia, tramite un appello pubblicato su Facebook. “È scomparso da Savona – scrive la ragazza – da ieri sera non abbiamo più sue notizie. Se lo vedete non fermatelo e non ditegli niente, ma scrivete a me, grazie”. Il giovane aveva poi dato notizie di sé nel tardo pomeriggio con un sms: “Sto bene, non cercatemi”.

ragazzo disperso

La sua scomparsa era stata associata alla segnalazione di un bagnante, che il giorno dopo la sua scomparsa aveva visto qualcuno lanciarsi in mare alle Fornaci, all’altezza di Villa Zanelli. Di quella persona non si avevano informazioni né descrizione, e nonostante le ricerche a tappeto di Capitaneria di Porto e vigili del fuoco non se ne trovava traccia e perciò si temeva che potesse trattarsi del giovane. Il messaggio inviato da Andrea al fidanzato della sorella Ylenia ha permesso di escludere le ipotesi peggiori. Le ricerche del presunto disperso in mare da parte della capitaneria di porto, invece, non avevano dato risultati e così si era ritenuto che si trattasse di un falso allarme.

Andora, furgone della polizia cappottato sulla A10

Un’altra delle notizie più lette di settembre riguardava l’incidente che il giorno 11 ha visto coinvolto un furgone della polizia. Il mezzo stava percorrendo la A10 in direzione di ponente quando, probabilmente a causa di un guasto meccanico, si è ribaltato tra Albenga e Andora. Per fortuna nessuno degli occupanti del mezzo aveva riportato ferite gravi.

lara janne

Il 20 settembre un altro lutto. Lara Janne, originaria di Ventimiglia ma albenganese d’adozione, perde la vita all’alba in un incidente accaduto sull’A10 all’altezza del casello di Imperia Ovest, mentre viaggiava con altri due amici in direzione di Taggia. Lara Janne era molto nota in Riviera per la propria attività lavorativa, sia come Pr che come agente pubblicitario. Era inoltre la figlia di Italo Janne, uno degli autori di “Io Amo” (la celebre canzone portata al successo da Fausto Leali), ed era stata per anni la compagna di Mauro Vicari, anch’egli personaggio notissimo sul territorio.

Il viaggio di IVG.it nelle notizie del 2015 attraverso gli articoli più letti per oggi si conclude qui: appuntamento a domani con l’ultima tappa e le news di ottobre, novembre e dicembre.

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