Il pianista russo Kunz illumina le feste natalizie di Carcare - IVG.it
Sette note

Il pianista russo Kunz illumina le feste natalizie di Carcare

La prima parte della serata vedrà l’esecuzione di una delle 52 sonate per pianoforte di Haydn

Pianista russo Kunz

Carcare. Giovedì 17 dicembre alle 21, al Teatro Santa Rosa di Carcare, primo concerto della tournée italiana del pianista russo Eduard Kunz indicato dal “BBC Music Magazine” come uno dei dieci grandi pianisti del prossimo futuro; vincitore di quattordici primi premi nei più prestigiosi Concorsi Pianistici Internazionali; Moscow Philharmonic Society Artist, Verbier Festival Laureate e Global Yamaha Artist. Gli impegni italiani del giovane talento russo, reduce da una trionfale tournée in Cina dove ritornerà nel giugno del prossimo anno, proseguiranno con altri due recital a Milano (Conservatorio Verdi – 19 dicembre); International Chamber Music Festival (Lago di Garda – 20 dicembre) e si concluderanno, sempre sul Lago di Garda, con una Master Class, dal 21 al 23 dicembre.

Il concerto è organizzato congiuntamente dall’Associazione Oratorio Santa Rosa di Carcare e dall’Associazione Musicale Rossini di Savona con il contributo della ditta Continental Brakes Italy, di Cairo Montenotte, sponsor ufficiale dell’avvenimento. Il programma prevede brani di Haydn, Schubert e Cajkovskij.

La prima parte, dedicata al classicismo viennese, vedrà l’esecuzione di una delle 52 sonate per pianoforte di Haydn, la n. 12 in la maggiore, dalla scrittura vivace, ricca ed elegante, dove il Maestro di Rohrau, celebre per la musica orchestrale, dimostra, anche nelle composizioni per tastiera, di non difettare della sua vena creativa e innovativa. Come in altre sue grandi composizioni, Haydn fa viaggiare le sue idee musicali attraverso un lungo e tortuoso cammino, a tratti mozzafiato, che tocca una vastissima gamma emotiva dai diversi caratteri. Seguirà la Sonata in la magg. D 664 di Franz Schubert. Considerata “breve” per le sue ridotte proporzioni, questa composizione, sia per la sua snellezza, sia per un tono affettivo intimo e tenero che è l’immagine stessa della più tradizionale Vienna schubertiana, sia per l’indicibile fascino del secondo tema del finale, godette di una popolarità che fu per un lungo tempo negata alle sue consorelle maggiori.

Chiuderà il programma il ciclo integrale delle cajkovskiane Stagioni, una raccolta di dodici pezzi per pianoforte dedicati ciascuno a un mese dell’anno, dove l’intento illustrativo, sollecitato anche dalle epigrafi poetiche che accompagnano i singoli titoli, si sposa felicemente a un lirismo intriso di sottigliezze armoniche e contrappuntistiche. Alcuni brani della raccolta godettero individualmente di una certa popolarità, valga per tutti il caso di Troika (ispirato al mese di novembre), favorito tra i bis concessi da Rachmaninov al termine delle sue straordinarie esibizioni.

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