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Furti a Quiliano, il sindaco: “Confidiamo nelle forze dell’ordine, stanno lavorando bene”

Il caso di Quiliano purtroppo non sembra isolato: analizzando i dati si scopre che i furti nell'entroterra sono un terzo di quelli che avvengono in Riviera

Quiliano. “Purtroppo il fenomeno esiste, ultimamente sono stati segnalati diversi furti: per fortuna le forze dell’ordine stanno facendo quello che possono e lo fanno con grande attenzione, tanto che diverse volte i responsabili dei colpi sono stati assicurati alla giustizia”. Queste le prime parole con cui Alberto Ferrando, sindaco di Quiliano, commenta il grido d’allarme lanciato da diversi residenti in merito all’escalation di furti in appartamento verificatasi nelle ultime due settimane nel territorio quilianese.

Colpiti sia il centro che le frazioni (i cittadini parlano di un furto al giorno nelle ultime due settimane). “Purtroppo siamo davanti a una recrudescenza del fenomeno – spiega Ferrando – che se prima riguardava solo i comuni della riviera ora sta coinvolgendo anche altri comuni, come il nostro, che fino a poco tempo fa avevano avuto più tranquillità”. Ed in effetti, confrontando i dati, emerge come quella di Quiliano purtroppo non sia ancora considerabile una situazione di emergenza: detto di Bergeggi (dove una mobilitazione simile a quella di Quiliano si registrò a fine ottobre), episodi simili si registrano in buona parte dell’entroterra (come nelle vicine Santuario e Luceto), ed anzi i “numeri” sono ancora ben lontani da quelli che affliggono le cittadine della Riviera (dove le statistiche parlano di un numero di episodi triplo rispetto a quelli di Quiliano).

I freddi numeri, però, non possono cancellare quella che è una percezione diffusa a Quiliano dove i cittadini hanno addirittura creato un gruppo Whatsapp per avvisarsi a vicenda sulle zone più colpite. Su questo fronte, dice Ferrando, si deve aver fiducia nelle forze dell’ordine: “Non più tardi di due giorni fa ho ricevuto una mail da una cittadina che raccontava di essere stata derubata sabato; e ieri i responsabili sono stati catturati a Viareggio. Il che significa che c’è grande attenzione: catturare un topo d’appartamento non è mai semplice e per farlo è necessario lavorare molto bene e in modo molto puntuale”.

“Il vero problema, semmai – prosegue il primo cittadino – è quello che spesso chi viene catturato viene rilasciato troppo presto: se una persona arrestata esce dopo un mese, è chiaro che questo rappresenta un problema”. Un po’ come successo tra ieri e oggi a Millesimo, dove tre giovani albanesi sono stati arrestati dai carabinieri prima ancora di poter mettere a segno il colpo e questa mattina, dopo aver patteggiato, sono stati rilasciati con pena sospesa (clicca qui per l’articolo).

L’altro fronte della lotta è ovviamente quello della prevenzione: “Negli ultimi giorni abbiamo installato nuove telecamere. E ora attiveremo un servizio specifico notturno con la Polizia Municipale”. Ma cosa possono fare i cittadini? “La cosa più efficace è segnalare subito, immediatamente, qualsiasi attività sospetta ai militari. Se si nota qualcosa di anomalo è meglio una segnalazione in più, piuttosto sbagliata, che una in meno: segnalazioni fatte due giorni dopo, purtroppo, non servono a nulla”.

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