Pesanti accuse

Finale Ligure, la rivolta dei vigili urbani: “Pressioni e condizioni inaccettabili”

Duro attacco del sindacato nei confronti del comandante della municipale e del Comune: boomerang per il sindaco Frascherelli

polizia municipale finale

Finale L. Una vera e propria patata bollente per l’amministrazione comunale di Ugo Frascherelli. A Finale Ligure è rivolta da parte dei vigili urbani: le richieste di trasferimento arrivate da sette agenti esterni della polizia municipale finalese, che denunciano il pesante clima all’interno del comando, hanno scatenato nuovamente le ira dei sindacati, in particolare la Uil Fpl che già in passato aveva sollevato pesanti critiche sulle condizioni lavorative e organizzative degli agenti finalesi.

Una vera e propria vertenza aperta dalle conseguenze ancora imprevedibili e che potrebbero avere un effetto boomergang sullo stesso Comune di Finale Ligure, anche per gli insuccessi degli incontri chiarificatori con il sindaco da parte di Rsu, dipendenti e organizzazioni sindacali: nel mirino le pressioni nei confronti dei vigili per aumentare il numero multe e contravvenzioni, necessarie per risanare il bilancio: secondo quanto appreso l’amministrazione finalese ha previsto una cifra superiore ai 200 mila euro rispetto al passato. Insomma, agenti come “macchine da multe” ad oltranza, con precise disposizioni.

“La richiesta di nulla osta al trasferimento evasa da ben sette lavoratori, fatto già di per se certamente preoccupante, nasce da una forte sensazione di malessere all’interno del comando” sottolinea il segretario provinciale della Uil Fpl Alessandro Enrico.

“Sensazione certamente correlata alle condizioni lavorative che, se fossero collaborative e “pulite” come il comandante riferisce, certamente non avrebbero avuto questa pesante evoluzione”.

La Uil-Fpl cita una mail “alquanto discutibile che in questo ultimo periodo sta girando all’interno del palazzo comunale a firma del dirigente del comando di polizia locale ben distante dai principi di collaborazione fattiva finalizzata a risolvere i problemi anzi, forse li accentuano”, con riferimento alle pressioni nei confronti degli agenti di polizia municipale.

E poi la precisazione del sindacato: “Le richieste di nulla osta evase dagli agenti del comando di polizia locale sono state protocollate in data 3 dicembre alle ore 13 e 15 circa e non, come sostenuto, in data 9 dicembre. Ci chiediamo: chi aveva interesse a ritardare la registrazione di tali atti ufficiali di ben sei giorni? Questo è un quesito, trattandosi di atti ufficiali, a cui chiediamo venga data celermente risposta adeguata!”.

“Che l’amministrazione non lo sapesse ci risulta difficile da comprendere in quanto il giorno 5 dicembre tutti gli agenti interessati più altri lavoratori hanno tenuto incontro con l’assessore competente, con al centro proprio il disagio lavorativo dei vigili urbani e precisando che tale disagio perdura ormai da quasi cinque anni. Tale incontro ha avuto la durata di ben due ore! Non crediamo che l’amministrazione non potesse saperlo!”.

“Ci stupisce che l’amministrazione non abbia reagito ad alcune affermazioni da parte del comandante della polizia municipale e, di certo, chiediamo ampie ed esaustive spiegazioni di tali affermazioni che sospettiamo contengano non meno velate minacce….” sottolinea ancora il segretario provinciale della Uil-Fpl.

“Ci preme, inoltre, sottolineare in riferimento alla centrale “unica operativa” ed “all’ufficio verbali unico” la mancanza del risultato di un risparmio di agenti: i vigili dedicati al servizio interno prima della centrale unica erano dieci e tali sono rimasti anche dopo la nascita di tale organo. L’unica differenza che possiamo constatare è che dopo l’avvento di tali organi la “comunicazione” di eventuali notifiche di sanzioni ai cittadini è praticamente quasi raddoppiata passando dagli 8/9 euro agli attuali 16,70 euro”.

“Cosa ancor più grave è che pur essendo ormai attivato da mesi l’associazione tra le polizie municipali non vi è stato il benché minimo risparmio di agenti da utilizzare in servizio esterno per il controllo del territorio e per migliorare il senso di sicurezza da parte dei cittadini” conclude.

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