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Capitan Ventosa scopre la causa dei disturbi alla Croce Rossa di Loano… o forse no? fotogallery

La CRI chiarisce: "Non abbiamo chiesto noi il suo intervento, e comunque sulle 'selettive' Striscia ha sbagliato"

Loano. Ha generato parecchie polemiche il servizio mandato in onda da Striscia La Notizia lunedì sera nel quale Capitan Ventosa, il celebre personaggio (interpretato dal comico Fabrizio Fontana) che va “a caccia” di interferenze radio, si è occupato di alcuni disturbi registrati a Loano.

Nel servizio, registrato a inizio dicembre (qui il video), Capitan Ventosa intervista alcuni residenti che lamentano problemi con i radiotelecomandi delle proprie auto; quindi si reca alla Croce Rossa di Loano dove alcuni militi confermano non solo quella problematica (l’impossibilità di aprire le ambulanze con il telecomando) ma anche disturbi che impediscono agli autisti di inserire le “selettive” (le trasmissioni in codice con le quali i singoli mezzi in uscita in caso di emergenza comunicano alla centrale del 118 a che punto è il loro intervento). Nel corso del servizio i tecnici al seguito di Capitan Ventosa risalgono ad un radioamatore che abita nella zona e che trasmette su una frequenza, 433.000, perfettamente legale ma vicinissima a quella usata da molti radiocomandi di auto e cancelli: il radioamatore davanti alle telecamere di Canale 5 cambia frequenza, e i problemi ai telecomandi scompaiono magicamente.

La soluzione trovata da Striscia la Notizia ha però scatenato le ire del CISAR (Centro Italiano Sperimentazione e Attività Radiantistiche): l’associazione di radioamatori sul proprio sito (qui il testo) rigetta totalmente le accuse, per due ragioni. La prima è che, come rimarcato anche da Striscia, quella frequenza è lecita, e la “colpa” sarebbe semmai dei ricevitori a basso costo installati in auto e cancelli che, anziché operare solo sulla loro frequenza, sono “ad ampio raggio” e quindi soggetti ad interferenze. La CISAR però contesta soprattutto il fatto che le trasmissioni del radioamatore possano interferire con le attività della Croce Rossa: “Volendo riconoscere a denti stretti anche plausibile il problema dei telecomandi  per colpa loro – recita il sito web – la storia delle interferenze al 118  della Croce Rossa di Loano come ‘paventato’ nel video e nei giornali è decisamente scandalosa e pone seriamente le basi per un’azione giudiziaria nei confronti dei latori, alcuni dei quali, ben attenti, hanno evitato di citare alla fine del video la risoluzione del problema in quanto, già di per sé, una grossa balla tecnicamente infondata”.

Le frequenze del 118 sono molto più in alto, a 450-460 MHz, e non vi è nessuna possibilità che il nostro radioamatore abbia interferito con esse – chiarisce il presidente del CISAR Giuseppe Misuri – e tantomeno  le ‘selettive’, che probabilmente chi le cita nemmeno sa  bene cosa siano. Ho personalmente contattato un responsabile tecnico regionale della stessa  Croce Rossa il quale smentisce categoricamente queste allusioni sconsiderate, poiché i problemi conosciuti sono altri, di natura tecnica  e della stessa orografia del territorio”.

In effetti al termine del video i militi della Cri mostrano soltanto il corretto funzionamento dei telecomandi, ma non delle “selettive”; ed ora la Croce Rossa loanese prende le distanze dal contenuto del filmato. “La difficoltà ad inviare la ‘selettiva’ radio di partenza dell’ambulanza in emergenza alla centrale del 118 era reale ma si è rivelata, in seguito agli accertamenti, non dipendente da quanto riscontrato dai tecnici di Striscia la Notizia. A conferma di ciò nel collegamento finale si prova solo il telecomando di una ambulanza che riprende a funzionare: se della problematica relativa alle ‘selettive 118’ non si è fatto cenno nel finale di trasmissione è evidentemente una scelta della redazione indipendente dalla volontà del C.L. della C.R.I. Di Loano”.

La pubblica assistenza inoltre nega fermamente di aver richiesto l’intervento di Striscia, come inizialmente ipotizzato sui giornali. “Né il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Loano né alcun suo volontario hanno invitato la troupe di Canale 5 segnalando problematiche – spiega il delegato Giovanni Battista Cepollina – Gli operatori di Striscia si sono presentati senza preavviso presso la sede per chiedere se avessimo riscontrato problemi con telecomandi o radio. Verificato che i tecnici al seguito della troupe escludevano problematiche legate ai ponti radio CRI, ho autorizzato il Volontario presente in sede ad esporre quanto realmente si verificava valutando comunque utile un ‘passaggio’ in trasmissione televisiva nazionale della CRI Loano che avrebbe dato visibilità positiva al comitato”.

Nell’immediatezza della decisione da prendere era, evidentemente, impossibile contattare preventivamente i responsabili regionali aree comunicazione e telecomunicazioni“, chiarisce Cepollina. Da qui la decisione di “stare al gioco” di Capitan Ventosa.

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