Che tempo fa

Caldo come in estate e nel Savonese fiorisce la mimosa, preoccupati gli agricoltori

Ora siamo entrati nell'inverno e le giornate cominciano ad allungarsi, ma si temono danni per le colture

mimosa in fiore

Savona. Dalle piante non cadono le foglie, i radicchi rimangono verdi e la mimosa ha le gemme rigonfie e si assiste ad un’anomala fioritura fuori stagione. Ecco gli effetti di questa estate di dicembre. Secondo un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti sulla natura del caldo anomalo di questo autunno, dopo una estate che si è classificata in Italia al terzo posto tra le più calde dal 1800 con una temperatura media superiore di 2,3 gradi rispetto al periodo di riferimento 1971-2000 secondo Isac/Cnr. Ora siamo entrati nell’inverno (all’alba c’è stato il solstizio) e le giornate cominciano ad allungarsi.

L’estate di San Martino sembra non finire mai neppure nel Savonese e le piante sono ancora in piena vegetazione come in primavera inoltrata. A preoccupare gli agricoltori sono i seri danni che possono colpire le colture se si verificheranno forti abbassamenti di temperatura. L’arrivo del grande freddo rischia infatti di trovare le piante impreparate.

“Siamo di fronte – spiegano alla Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense con nubifragi vere e proprie bombe d’acqua”.

Che cosa sta succedendo lo spiegano bene gli esperti meteo di Limet. “C’e’ un’aria immobile, foschie e nebbie attanagliano la Val Padana e gran parte dei fondovalle della penisola, clima mite e pressione alta ma nonostante questo sulla nostra Liguria cieli bassi, chiusi, e pioggia. Perché? Le giornate corte ed il sole basso sicuramente favoriscono il ristagno dell’aria nei bassi strati specialmente nel catino padano, chiuso e schermato dalla catena alpina a Nord ed ad Ovest e dagli Appennini a Sud. Il processo che porta alla formazione delle nubi basse costiere (o maccaja) è molto simile a quello della nebbia: un anticiclone sul Mediterraneo con i massimi di pressione a Sud della Liguria crea gradiente (differenza di temperatura e/o pressione tra due punti)”.

Che cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi giorni? “Come ci suggerisce la statistica, sulla nostra regione sono stati davvero pochi i Natali trascorsi senza la maccaja. Anche quest’anno purtroppo avremo un tipo di tempo complessivamente grigio ed uggioso, dominato dall’alta pressione, da nubi basse (forse meno opprimenti) e da un continuo sopra media termico. Attualmente questo risulta essere uno degli Inverni più caldi e meno piovosi dell’ultimo decennio”, aggiungo gli esperti di Limet.

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