Bergeggi, cadavere di un uomo ritrovato in mare: disposta l'autopsia - IVG.it
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Bergeggi, cadavere di un uomo ritrovato in mare: disposta l’autopsia fotogallery

Per il momento restano da chiarire le cause della tragedia: la vittima avrebbe tra i 60 e 70 anni

Bergeggi. Agg h 19:20 E’ stata disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo ritrovato cadavere questa mattina nel tratto di mare davanti alla scogliera di Bergeggi, nella zona di Punta Maiolo. Lo ha deciso il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, titolare dell’indagine giudiziaria, dopo i primi accertamenti condotti da Guardia Costiera e carabinieri.

E’ ancora in corso la sua identificazione: l’uomo era vestito con una giacca di pile di colore beige chiaro, un paio di jeans e delle scarpe da ginnastica della Asics. Aveva i capelli radi e bianchi, leggermente più lunghi nella zona della nuca. Non aveva addosso documenti, né aveva particolari segni distintivi (tatuaggi, cicatrici, anelli o catenine).

L’esame autoptico potrà valutare la presenza di lesioni e stabilire l’esatta causa della morte. La Guardia Costiera ha anche pattugliato la costa, ma non ha ritrovato nessun oggetto che potesse essere riconducibile all’uomo.

– Giallo nel tratto di mare tra l’isola di Bergeggi e la costa, dove intorno alle 10:30 di questa mattina è stato ritrovato il cadavere di un uomo, nella zona di Punta Maiolo.

Secondo le prime informazioni, a dare l’allarme è stato passante che ha notato il corpo di un uomo galleggiare in mare. Immediati sono scattati i soccorsi da parte della Capitaneria di Porto, coadiuvata da una squadra dei vigili del fuoco e da un’ambulanza della Croce Bianca di Spotorno.

Purtroppo quando i soccorritori hanno raggiunto l’uomo per lui non c’era più nulla da fare: il cadavere è stato recuperato e riportato a riva dalla Guardia Costiera. Per ora sono ancora da chiarire le cause della morte dell’uomo, che avrebbe tra i 60 e 70 anni, di origine caucasica (alto 1.70, corporatura robusta con baffi) e del quale non è stata resa nota l’identità. Trovato senza documenti, ora è in corso la sua identificazione.

Oltre alla Capitaneria di Porto sul ritrovamento del cadavere stanno indagando anche i carabinieri: stando a quanto riferito l’ipotesi più probabile è quella del suicidio, il corpo non presentava alcuna ferita e la morte sarebbe sopraggiunta per annegamento: 4-5 ore il tempo di permanenza in mare secondo una prima ricognizione del cadavere da parte del medico legale. Proseguono gli accertamenti.

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