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Sequestro delle ex cave Fazzari, l’amministrazione rassicura minoranza e ambientalisti

Il capogruppo Paolo Villa ha avuto colloqui informali con la maggioranza

Borghetto Santo Spirito. “La maggioranza ci ha rassicurato circa la reale entità del problema, che secondo quanto ci è stato spiegato non è rilevante così come sembrava in un primo momento. Resta però l’amarezza: sarebbe bastata una maggiore comunicazione da parte dell’amministrazione per capire come stavano le cose”. Sembra destinata a ridimensionarsi la vicenda relativa al sequestro di una parte delle ex cave Fazzari di Borghetto da parte dei carabinieri del nucleo ecologico di Genova.

Nelle scorse settimane i militari hanno effettuato un sopralluogo per accertare la presenza o meno di sostanze tossiche e per verificare un presunto sversamento nel terreno di oli e carburante da una cisterna e da diversi fusti nell’area non ancora bonificata e che era stata espropriata dal Comune. I controlli hanno evidenziato la presenza di sostanze inquinanti nonostante ci fosse un intervento di ripulitura in corso. Il primo cittadino Gianni Gandolfo ha anche ricevuto un avviso di garanzia per non aver ottemperato all’ordine di bonifica dei carabinieri.

La notizia di quanto accaduto aveva messo in allarme i gruppi di minoranza consiliare, che volevano vederci chiaro: “Nei giorni scorsi – spiegava alcuni giorni fa il capogruppo della lista civica “Lega per Borghetto” Pier Paolo Villa – abbiamo chiesto al sindaco di relazionarci su quanto accaduto in occasione del prossimo consiglio comunale, in modo da essere informati nel dettaglio sulla vicenda e sulle azioni che l’amministrazione intende mettere in atto per cercare di risolvere il problema”.

Ma non solo: “Abbiamo chiesto all’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di essere relazionati su eventuali controlli o analisi effettuate sul territorio o sulle falde acquifere a seguito del sequestro dell’area di cava”.

Questa mattina Villa ha incontrato i rappresentanti dell’associazione ambientalista di Anpana e li ha informati circa i colloqui informali avuti con alcuni esponenti della maggioranza di Gandolfo: “Da quello che ci è stato spiegato – dice Villa – l’entità del presunto inquinamento nell’area delle cave ancora da bonificare è molto più contenuta di quanto non sembrasse in un primo tempo. Questo ci conforta notevolmente. D’altro canto, però, avremmo preferito che il sindaco precisasse immediatamente come stavano realmente le cose, in modo da rassicurare subito prima di tutto la cittadinanza e poi anche gli esponenti delle minoranze consiliari”.

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