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Rodriquez, i sindacati in Regione: “Rispettare l’accordo o chiederemo al Comune la revoca della concessione”

L'assessore Berrino ritiene vincolante l'accordo del 2007: lunedì nuovo vertice in Unione Industriale

Pietra Ligure. Si è chiuso positivamente l’incontro tra l’assessore regionale al lavoro Giovanni Berrino, il capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza e i rappresentanti sindacali degli ex Cantieri Rodriquez di Pietra Ligure tenutosi questa mattina in Regione per discutere della recente decisione dell’azienda di licenziare i nove dipendenti ancora in organico nonostante l’accordo del 2007 che prevede la loro ricollocazione all’interno delle aziende che devono effettuare la riqualificazione del sito.

“Il protocollo – ricorda Andrea Pasa di Fiom-Cgil – prevede la tutela dei livelli occupazionali e del reddito. Entrambe queste condizioni devono essere garantite dall’azienda, non dalla Regione né da nessun’altra istituzione pubblica. Noi non andiamo in giro ad elemosinare ammortizzatori sociali, ma chiediamo che Intermarine rispetti gli impegni presi ormai otto anni fa”.

In questo senso, la Regione pare essere dalla parte di sindacati e lavoratori: “Berrino ci ha confermato come anche lui ritenga vincolante l’accordo del 2007, che per adesso non è ancora stato disdettato da nessuno. Per questo motivo, l’assessore si è detto disponibile a contattare l’azienda e verificare se sia possibile ritirare il licenziamento”.

Questa possibilità sarà discussa in occasione del nuovo vertice convocato per lunedì alle 9.30 nella sede dell’Unione Industriale di Savona. A questo nuovo tavolo parteciperanno sindacati, azienda e Regione: “Se l’azienda proseguirà per la propria strada e dimostrerà ancora di non voler rispettare gli accordi presi, allora procederemo richiedendo la stesura di un verbale di mancato accordo. Ciò obbligherà la Regione a riconvocare i sindacati, l’azienda, il Comune di Pietra e anche tutti i Comuni che attualmente hanno assorbito i lavoratori in cassa integrazione all’interno dei cantieri scuola-lavoro, cioè Finale, Loano, Giustenice e Tovo (oltre alla stessa Pietra)”.

Le richieste dei sindacati sono sempre le stesse: “Vogliamo che l’azienda ritiri il licenziamento e provveda a ricollocare i lavoratori all’interno delle aziende (che poi sono della stessa Intermarine) che effettueranno la riqualificazione del cantiere, che secondo le ultime notizie dovrebbe partire a gennaio. Piuttosto, che utilizzino i fondi per il licenziamento per formare i lavoratori in modo che siano pronti a svolgere le loro nuove mansioni”.

“Le istituzioni devono spingere affinché l’azienda rispetti l’accordo – chiosa Pasas – Non è accettabile si comporti in questa maniera. Se l’azienda, come detto, manterrà la propria linea in violazione dell’accordo del 2007, noi torneremo in Comune a Pietra e chiederemo all’amministrazione di revocare la concessione stipulata con Intermarine”.

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