Investimenti

Programma Por Fesr, dalla Regione 55,4 milioni per le Pmi: “Spese il 98% delle risorse”

“Lasciare non speso anche un solo centesimo è un crimine contro l’umanità”

Genova. “Siamo soddisfatti dell’accelerata che abbiamo saputo imprimere allo sblocco e quindi per la messa in circolo di liquidità importante per le piccole e medie imprese del territorio su risorse che erano disponibili e che rischiavano di essere perse”. Così l’assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi a proposito dei fondi del programma Por Fesr 2007-2013.

I finanziamenti erogati alle imprese da giugno a oggi ammontano a 55,4 milioni di euro, pari a circa il 10% del totale delle risorse assegnate alla Liguria dal programma Por Fesr 2007-2013. Dei 55,4 milioni di euro sbloccati nei primi mesi dall’assessorato allo Sviluppo Economico, attraverso Filse 18,2 milioni rientrano nell’ambito degli investimenti a favore delle pmi e poli di ricerca,15,6 milioni a sostegno delle imprese colpite dagli eventi alluvionali e 21,6 milioni di euro in opere per lo sviluppo urbano e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.

“Lasciare non speso anche un solo centesimo di quelli messi a disposizione dai programmi europei è un crimine contro l’umanità”, ha chiosato Rixi.

Al 30 ottobre la Regione Liguria ha certificato pagamenti per 514,3 milioni di euro, il 98% delle risorse complessive del programma, cifra superiore al target di spesa stabilito dal Ministero fissato a 507,7 milioni di euro. Il 2% mancante riguarda il Por di Sampierdarena “su cui il Comune di Genova deve fornire una garanzia attraverso una fidejussione, sennò perderemo 10 milioni di euro” spiega Rixi. Contemporaneamente è stato rifinanziato con i Por Fesr 2014-2020, che valgono complessivamente circa 400 milioni di euro, il bando per l’autoprotezione delle imprese da rischi alluvionali attraverso soluzioni tecnologiche: 345 le domande pervenute per un totale di 3,6 milioni di euro.

“La prossima settimana presenteremo il Growth act che contiene le misure, dirette e indirette, per lo sviluppo e la digitalizzazione della regione, per dare quell’attrattività verso gli investitori che la Liguria in questi anni ha perso – ha aggiunto Rixi – Non vogliamo perdere neppure più un’impresa e in questo senso stiamo lavorando anche per mantenere vivo il tessuto produttivo e commerciale del nostro entroterra a partire dalla salvaguardia delle botteghe di vicinato per i piccoli centri. Nei prossimi giorni partiranno anche i bandi rivolti a migliorare l’accesso al credito per l’artigianato attraverso Artigiancassa, con contributi per l’abbattimento dei tassi”.

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