Prospettive

“Posto fisso e un buon stipendio”: ecco cosa sognano i giovani dal mondo del lavoro fotogallery

I dati sono emersi dal questionario distribuito tra gli studenti savonesi nel corso del progetto “Savon@ppeal” della Confcommercio

Savona. Il posto fisso, un buono stipendio e chiare prospettive di carriera. Sono queste le caratteristiche del “lavoro perfetto” secondo gli studenti delle scuole superiori savonesi che hanno partecipato alla terza edizione di “Orientamento al lavoro – Savon@ppeal”, il progetto realizzato da Confcommercio con il contributo della Camera di Commercio e che ha visto coinvolti i ragazzi delle classi quarte degli istituti Secondari Superiori Tecnici e Professionali ad indirizzo commerciale e turistico della provincia.

Attraverso attività specifiche quali incontri a scuola, visite e stage informativi, gli studenti sono entrati in contatto con le aziende del settore commerciale, turistico e dei servizi presenti in provincia di Savona ed hanno avuto la possibilità di esplorare il mondo del lavoro supportati da consulenti del settore, dai docenti e dagli imprenditori stessi. I principali attori del progetto erano le aziende del territorio e gli istituti superiori che hanno messo a disposizione dei ragazzi tempo, spazi e risorse umane.

Tra gli obiettivi del progetto c’era quello di sostenere gli studenti nella futura scelta lavorativa fornendo loro conoscenze aggiornate sull’organizzazione del lavoro nel settore terziario, sulla cultura d’impresa, sui mercati di riferimento; portare dentro la scuola, in modo chiaro e efficace, la domanda di competenze professionali del settore terziario; permettere alle scuole di costruire l’offerta formativa sui fabbisogni reali delle aziende e le effettive opportunità professionali per i giovani; sviluppare un network di aziende disponibili alla collaborazione con la scuola; ridurre le distanze tra istituzioni e mondo del lavoro.

I risultati sono stati come sempre molto positivi: “L’obiettivo era far incontrare le imprese con la scuola – sintetizza Annamaria Torterolo, direttore di Confcommercio Savona – Il progetto ha raggiunto il suo obiettivo: attraverso incontri in classe con esperti aziendali, visita alle imprese, permanenza in stage all’interno delle imprese i ragazzi hanno potuto capire dal di dentro che cos’è il mondo del lavoro e quindi orientarsi al meglio nelle loro future scelte lavorative”.

Quest’anno hanno preso parte al progetto quasi 300 studenti degli istituti I.I.S. “Boselli – Alberti” (I.T.C. Boselli di Savona ed I.T.C. Pertini di Varazze), I.S.S. “Cairo Montenotte” (Indirizzo tecnico – commerciale), I.S.S. “G. Falcone” Loano (Indirizzo tecnico – commerciale), I.I.S.S. “Giancardi” Alassio (Indirizzo turistico e gestione aziendale), I.S.S.P. “Mazzini – Da Vinci” Savona (Indirizzo turistico – commerciale), I.I.S. “A. Migliorini” Finale Ligure (Indirizzo alberghiero – turistico – commerciale.

“Nel corso di questi anni abbiamo visto, sentito, parlato con un migliaio di ragazzi. Che non è poco. Sono giovani che frequentano le quarte (ora le quinte) classi degli istituti tecnici a indirizzo commerciale e turistico di tutta la provincia di Savona, dalla Valbormida ad Alassio, Finale, Savona, Loano, Varazze. Il numero e il campione sono abbastanza rilevanti per capire quali siano le aspettative dei ragazzi e aiutarli a comprendere qual è l’economia della nostra provincia e cosa aspettarsi da questa realtà” conclude Torterolo.

E le aspettative sono tutt’altro che inaspettate. I questionari compilati quest’anno dai ragazzi, infatti, hanno fatto emergere tendenze già viste negli anni precedenti: “Durante gli incontri in classe – spiega Lorenza Pesce, coordinatrice del progetto che ha elaborato i dati forniti dagli studenti – sottoponiamo loro dei questionari (anche in forma ludica) per capire quali siano i fattori principali che andranno a cercare nel mondo del lavoro. Si parla di assenza di stress, di importanza del posto fisso, di uno stipendio buono, di poter fare carriera, del tempo libero che il lavoro può concedere”.

I risultati, come detto, non sorprendono: “I dati che continuano a emergere da tutte e tre le edizioni del progetto riguardano sempre l’importanza di avere un posto fisso (fattore al primo posto della graduatoria), di avere un buono stipendio e le prospettive di carriera”.

“Dal nostro punto di vista è anche significativo che ai ragazzi piaccia la parte del progetto relativa alle visite presso le aziende del settore turistico o commerciale. Confcommercio si impegna a mostrare ai ragazzi come funziona un’attività lavorativa da dentro. Questo anche con simulazioni di colloquio di lavoro con gli imprenditori. I ragazzi rimangono stupiti e contenti di questa attività molto pratica. Dai questionari emerge anche che ciò che desiderano è avere quella concretezza che spesso il mondo della scuola non consente anche per questioni di tempi e di programmi differenti rispetto a quello del lavoro”.

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