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Loano, bandiera della pace alla cerimonia del 4 Novembre. Cepollina (FI): “La sinistra prende in giro le forze armate”

Loano. E’ la festa dell’unità nazionale e delle forze armate, ma per il secondo anno consecutivo le celebrazioni del 4 novembre a Loano sono anche e soprattutto motivo di polemica politica. Ad attaccare è ancora una volta il consigliere di Forza Italia Giovanni Battista Cepollina, che già lo scorso anno aveva sollevato un “caso” per l’assenza di esponenti “rossi” alla cerimonia tenutasi nella cittadina rivierasca in occasione della celebrazione nazionale.

“Oggi si celebra il 96^ anniversario della vittoria della Grande Guerra, i 650 mila soldati italiani e le centinaia di migliaia di civili morti nel conflitto – aveva detto Cepollina esattamente un anno fa – Qualcuno ha notato qualche bandiera rossa o qualche rappresentante vetero o neo o post‪ ‎comunista‬? Almeno un rappresentante di un movimento di ‪‎sinistra ‬loanese? Anpi non è pervenuta. Loro vengono solo al 25 aprile e alle manifestazioni delle quali possono ‘appropriarsi’ per motivi propagandistici. Che gliene frega dei caduti della Grande Guerra o della festa delle forze armate? E i ‎professori‬ delle superiori loanesi, prontissimi a difendere la presenza delle bandiere rosse ad altre manifestazioni, come mai non hanno portato gli ‎studenti‬? Il clima non era dei migliori, ‘fischiava il vento’, ma forse per qualcuno nella direzione sbagliata”.

Quest’anno gli esponenti “rossi” erano presenti alla cerimonia, ma secondo Cepollina c’era lo stesso qualcosa che non andava: “Quest’anno i rappresentanti della sinistra c’erano – concede il forzista – Ma si sono presentati con la bandiera della pace. A mio giudizio (e non solo) è sembrata una presa in giro e provocazione nei confronti dei caduti e dei rappresentanti delle forze armate e delle associazioni d’arma nel giorno della loro festa”.

In compenso, questa mattina mancava qualcuno che sarebbe dovuto essere presente anche e soprattutto per il valore storico dell’occasione: “La direzione didattica e le maestre delle scuole, sempre pronte a ‘istruire’ i bambini sul 25 Aprile e ‘sull’Italia liberata dai partigiani’ e (non dalle truppe alleate) non hanno portato neanche una scolaresca alla cerimonia. Questo nonostante le scuole fossero aperte”.

Lo scorso anno Cepollina si era reso protagonista anche di un’altra polemica: in occasione dell’inaugurazione del monumento ai caduti loanesi della Resistenza progettato dagli studenti del “Falcone” avvenuta il 9 ottobre, tra i tanti Tricolore e gli stendardi delle sezioni Anpi che avevano partecipato Cepollina aveva notato la presenza di una bandiera rossa con “falce e martello”. Quasi un sacrilegio in una roccaforte di centro-destra come Loano. Dopo aver “avvistato” la bandiera, Cepollina aveva abbandonato la cerimonia e aveva commentato: “Se sono vietati i simboli fascisti anche questi dovrebbero essere vietati perché ricordano una ideologia che ha provocato milioni di morti. Mi spiace che ai ragazzi delle scuole presenti sia stata raccontata una “storia” di parte. Dopo 70 anni non siamo ancora in grado di valutare quanto accaduto con un criterio storico e non ideologico politico”.

A seguito della successiva polemica sull’assenza di esponenti “rossi” alla cerimonia delle forze armate, alcuni ignoti aveano recapitato al consigliere loanese una lettera minatoria contenente un ritaglio di giornale riguardante il caso e un foglio su cui era impressa l’immagine di dieci proiettili d’arma da fuoco.

proiettili cepollina

“E’ difficile pensare che nel 2014 possano ancora verificarsi cose di questo genere e che una persona riceva minacce anonime e vili intimidazioni solo per aver espresso il proprio pensiero – aveva detto 12 mesi fa il consigliere commentando l’episodio – Credo esistano forme e modi molto più civili per esprimere il dissenso. Di certo non attraverso le lettere minatorie e la minaccia di violenza. Questo non è il mio concetto di democrazia. E gesti del genere non mi intimoriscono, ma anzi rafforzano le mie idee su quella che è stata una ideologia assassina del secolo scorso, e in quanto tale sconfitta dalla storia stessa”.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    Ai sinistri non sono mai piaciute granché le forze dell’ordine e militari in genere… Cepollina, poi, se si lamenta per la bandiera della pace (ormai propria dei gay), finirà sul registro italiano razzisti e omofobi (RIRO)… Ahahahahaha!… Che bella barzelletta fresca fresca!…