Calcio

La “Celeste” in arrivo sulle sponde del Letimbro

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

AlbinoLeffe
Foto d'archivio

Savona. Nella stagione 2014-2015 l’AlbinoLeffe è arrivata ultima in classifica retrocedendo in Serie D. In seguito è stata ripescata e in questa stagione 2015-2016 milita in Lega Pro. Per sabato 14 novembre presso il campo “Ruffinengo” di Legino è prevista la gara del campionato Berretti contro il Savona Fbc (9ª giornata del girone di andata).

Alla squadra lombarda che viaggia come solitaria capolista a quota 19 punti lasciandosi momentaneamente alle spalle le più blasonate Inter e Torino tanto per fare due nomi illustri vogliamo dedicare questo meritato mini report che giunge dopo la quarta vittoria consecutiva della Berretti e la settima di fila degli Allievi di mister Zirafa, visto che fra l’altro non sono solo i risultati sportivi e tattici a far sorridere il team bluceleste in questo momento storico.

Spetta direttamente al CT Vaniglia che conosce molto bene la realtà bergamasca essendo stato ospite a più riprese sia nelle sedi operative di Zingonia (Atalanta) che di Zanica (AlbinoLeffe) illustrare il momento felice di Zirafa & company e lo ha fatto interpellando telefonicamente il Ticket Manager della Società uno degli artefici di questo exploit in controtendenza con le medie nazionali, con cui da tempo intrattiene rapporti di collaborazione.

Buongiorno Rag. Fiorenzo Pulcini, che bilancio può tracciare di questa prima parte di stagione relativamente alle presenze allo stadio durante le partite del settore giovanil considerato che il numero di spettatori presenti a Bagnatica e ad Albino, i luoghi in cui si consumano i successi del club a livello giovanile ci risulta in continua crescita?

“Raffrontandomi ai numeri della prima squadra, con le dovute proporzioni il bilancio è totalmente a favore delle due categorie giovanili citate, sia a livello economico che di presenze. Con la Berretti totalizziamo costantemente intorno ai 100 paganti, con gli Allievi qualcosina meno: analizzando i dati delle ultime due partite della prima squadra, in cui abbiamo venduto prima 54 biglietti con il Cittadella, dopo un centinaio contro la FeralpiSalò, il raffronto è presto fatto”.

Visto l’ottimo andamento di Berretti e Allievi (ricordiamo ancora che entrambe le squadre sono prime in classifica), ritiene che il numero di spettatori sia condizionato dai risultati anche a livello giovanile?

“Sicuramente. I numeri che richiamavo prima, nello scorso anno non erano così elevati. Le cifre fatte registrare quest’anno ricordano quelle delle stagioni in cui abbiamo vinto i titoli giovanili con Berretti e Allievi. Ma non parlerei solo di risultati: per quanto ne sento, anche il tipo di gioco sia della Berretti che degli Allievi, molto gradevole agli occhi dello spettatore, favorisce un buon afflusso allo stadio”.

Che tipologia di spettatore è presente sugli spalti delle partite giovanili?

“Circa il 50% degli spettatori presenti sugli spalti è rappresentato dalle famiglie dei giocatori. Il resto, oltre ad alcuni rappresentanti di altre società o realtà sportive, è dato dalle persone del posto. Sia a Bagnatica che ad Albino, come in precedenza a Cavernago, diversi abitanti si sono avvicinati a questi eventi. Avere una certa attenzione da parte della popolazione del posto è di certo un elemento interessante. Non possiamo far altro che sperare che, grazie ai risultati, questo spicchio possa aumentare sempre più. Inoltre, lo spettatore pagante che viene a vedere le partite del settore giovanile ha un’età media molto più bassa rispetto alle gare della Prima Squadra”.

Che importanza ha giocare con le categorie giovanili in città della provincia diverse da Bergamo e da Zanica?

“Condivido la scelta della società di giocare in città differenti rispetto alla Prima Squadra. E’ da molto tempo che portiamo avanti questa strategia. Ricordo con piacere gli anni a Torre Boldone, Verdello, eccetera. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le società e i comuni che nel corso degli anni ci hanno sempre dato ospitalità”.

Il comportamento dei genitori ad assistere a partite del Settore Giovanile è da diversi anni al centro di diverse polemiche. Guardando alla nostra realtà, come valuta il comportamento delle famiglie blucelesti?

“Avendo avuto la fortuna di essere presente nella maggior parte delle partite giovanili, posso dire con certezza che il comportamento di chi ha assistito a questi match sia sempre stato encomiabile. Purtroppo questa sua domanda capita dopo un episodio spiacevole verificatosi nell’ultima partita dei nostri Allievi, durante la quale sugli spalti sono volati alcuni insulti da parte di un gruppo di persone collocate vicino ai supporters ospiti. E’ un episodio di certo da condannare, ma ripeto che si tratta del primo da quando sono all’AlbinoLeffe”.

Può ritrarre un profilo di Federico Caccia, il mister alla guida della Berretti che sabato affronterà gli striscioni allenati da Roberto Canepa?

“Si può dire che il nostro coach all’AlbinoLeffe sia cresciuto. Dopo essersi laureato in Scienze Motorie ha iniziato infatti ad allenare i Pulcini e gli Esordienti e ha fatto tutta la trafila del settore giovanile. Il suo obiettivo è quello di far fare ai ragazzi un campionato che li faccia crescere e quindi adotta una strategia in tal senso, preparandoli al meglio per il grande salto verso la prima squadra”.

Desta stupore il fatto che in queste prime giornate vi siate presentati sempre con una rosa più giovane dell’avversario, ma che questa grossa differenza di età non abbia in fin dei conti influito sui valori in campo…

“E’ bello che i ragazzi possano sognare e non porsi limiti. Stupisce il fatto che nessun ragazzo si stia facendo intimorire. Bravi loro e brava la società che li segue, li supporta e non fa sentire loro la differenza anagrafica. Al sabato hanno affrontano gli impegni sotto età e questa tranquillità permette loro di effettuare gare a viso aperto, senza farsi alcun tipo di problema. In ogni gara dimostrano di non aver nulla da perdere e cercano di dare sempre il massimo”.

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