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Immersioni subacquee nelle grotte di Borgio Verezzi, speleologi in azione: nuove scoperte fotogallery

Una squadra interforze di speleologi ha esplorato il reticolo carsico

Nelle grotte turistiche di Borgio Verezzi si sono intraprese nuove esplorazioni: al centro delle ricerche un progetto di rivisitazione di tutto il reticolo carsico e delle limitrofe grotte allo scopo di rinvenire collegamenti con nuove cavità e di approfondire le conoscenze della grotta turistica. Era dagli anni ’80 che non veniva rivisto il sistema carsico presente nelle grotte. Il progetto è stato portato avanti con la collaborazione del Comune di Borgio Verezzi.

immersioni grotte borgio

Una squadra interforze di speleologi formati da due gruppi, S.C.S. F.Costa e G.G.B.V. ha esplorato quattro sifoni e controllato due rami lasciati in sospeso da diversi anni: “Le ricerche sono state molto fruttuose e hanno aiutato non poco nella comprensione idrogeologica di questo importante e complesso sistema di grotte” afferma Simone Baglietto.

Hanno partecipato alle immersioni: Mauro Rossi, Simone Baglietto, Elisa Godino, Paolo Bertacco, Giorgio Graglia, Gianluca Torassa, Stefania Strumia, Maurilio Chiri, Mattia Gerbaudo, Jacopo Di Muzio.

Ecco alcune impressioni dello speleosub Giorgio Graglia: “Questo progetto speleologico ha già dato i suoi frutti lo scorso anno, trovando nelle Valdemino un nuovo ramo di circa 200 m molto concrezionato, ancora oggetto di ricerca. Invece, in questa stagione, in collaborazione con lo Speleo Club Saluzzo F.Costa, abbiamo affrontato i punti di domanda nella parte acquatica della grotta, timidi tentativi d’immersione sono stati fatti dal Nucleo Sommozzatori Carabinieri con scarsi risultati”.

immersioni grotte borgio

“Grazie alla collaborazione dello speleosub Giorgio Graglia, appartenete al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sezione speleosubaquea ed alla logistica degli speleologi che hanno trasportato le attrezzature per praticamente quasi tutti i rami delle grotte di Borgio Verezzi, sono stati esplorati ben quattro sifoni: uno a valle (ramo del presepe) che è risultato il più profondo ma finisce in un laminatoio con tratti stretti e franosi, un secondo sifone a monte (laterale) risultato essere una nicchia sommersa chiusa da detrito, un terzo sifone nel nuovo ramo a monte dove lo speleosub ha vinto una severa strettoia sommersa passando con le bombole in vita, riemergendo in una sala con diverse prosecuzioni che lasciano ben sperare a nuove scoperte”.

“Uscito dal terzo sifone Simone mi chiede come è andata? Bene ti devo ringraziare per il posto stretto. Mi ci sono voluti 4 minuti, però alla fine sono passato. Di là c’è una sala, il soffitto è a un metro e mezzo dalla mia testa. Ho registrato tutto. La grotta di Borgio si è concessa…Bisogna tornare con l acqua più bassa perché le bolle staccano tutto dal soffitto. Però è interessante…Ora andiamo a fare il quarto, Gorgo”.

“Ed eccoci al quarto sifone che presenta un restringimento iniziale, non forzato per la scarsa visibilità ma che presenta comunque due rami che proseguono, pronti per una nuova immersione…” conclude il racconto.

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