C.s. ortovero

Il premio “La Catena incatricchiata” va ad Oscar Gatto

Colpo di sfortuna durante la decima tappa del Giro d'Italia 2015

Oscar Gatto
Foto d'archivio

Ortovero. Il premio ”La Catena incatricchiata – Riccardo Magrini”, istituito dall’ASD Circolo Sportivo Ortovero e Riccardo Magrini premia, ogni anno, la persona, il personaggio, l’atleta che, nel momento topico di qualcosa, incappa in un “infortunio” che ne limiti o precluda il risultato.

L’ambito in cui verrà assegnato il premio è prettamente quello ciclistico, ma la giuria può indicare talvolta anche persone e professionisti di altri settori.

Il premio consisterà in una “Catena Incatricchiata” (Campagnolo, Shimano o Sram) su tavolozza in legno, recante il cognome dell’atleta vincitore. Verrà prodotta in un unico esemplare ed artigianalmente da Bruno Valdisserra, detto “U Diablu”.

Il vincitore del premio per il 2015 è Oscar Gatto, per “camera d’aria incatricchiata”. Durante la decima tappa del Giro d’Italia 2015, da Civitanova Marche a Forlì, nonostante i postumi di una caduta nei giorni precedenti, Oscar è, con altri quattro corridori, nella fuga giusta, ormai andata in porto, dopo essere stati all’attacco tutto il giorno. Sicuramente è il più veloce dei cinque, ma a 12 chilometri dall’arrivo una foratura fa svanire i suoi sogni di vittoria. Oscar Gatto ha superato di pochi voti l’argentino Eduardo Sepulveda, anch’egli vittima di un episodio altrettanto incatricchiato al Tour de France.

Palmarès (parziale) di Oscar Gatto: nato l’ 1 gennaio 1985 e passato professionista nel 2007 (Gerolsteiner), nella stagione 2009 (ISD Danieli) a febbraio ottiene la prima vittoria da professionista, nella terza tappa del Giro di Sardegna a Tortolì. Nella stagione seguente, oltre a cogliere alcuni piazzamenti, vince la “Coppa Città di Stresa”. Apre il 2011, in maglia Farnese Vini, con un successo parziale al Giro della Provincia di Reggio Calabria; il 14 maggio vince quindi da finisseur l’ottava tappa del Giro d’Italia, a Tropea, davanti ad Alberto Contador. Nella seconda parte di stagione si aggiudica anche il “Trofeo Matteotti” e il Giro di Romagna “Coppa Placci” e conclude terzo alla “Coppa Agostoni”.

Nel 2012 si classifica terzo alla “Strade Bianche”. Tra agosto e settembre conquista il Giro del Veneto “Coppa Placci” e una tappa alla “Monviso-Venezia”; convocato in Nazionale per la prova in linea dei campionati del mondo di Valkenburg, conclude tredicesimo. L’anno dopo, in maglia Vini Fantini, si aggiudica la Dwars door Vlaanderen, suo primo successo da professionista all’estero (diventa anche il primo italiano a vincere la semiclassica belga), e si piazza terzo al “Gran Premio Industria e Artigianato” di Larciano. A fine stagione viene annunciato il suo passaggio alla Cannondale, squadra World Tour. Nel 2014 non riesce a confermarsi alla Dwars door Vlaanderen, conclude infatti ottavo; vince però due frazioni alla “Österreich-Rundfahrt” in luglio. Nel 2015 passa all’Androni Giocattoli-Venezuela, ottenendo due vittorie di tappa al “Sibiu Cycling Tour” in Romania. Per la prossima stagione 2016 è stato ufficializzato il suo passaggio alla squadra di Oleg Tinkoff dove ritroverà l’amico Peter Sagan.

Il premio non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna”, il tutto in uno spirito di goliardia, allegria ed amicizia, ricordando che “L’ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona” (Carlo Dossi, “Note azzurre”, 1870/1907).

Il premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti e Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport, durante la 15ª tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.

La premiazione avverrà sabato 14 novembre presso l’Hotel Regina di Alassio, durante la cena sociale annuale dell’ASD C.S. Ortovero.

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