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Ex Sporting Club, critiche e ironia dell’opposizione: “Frascherelli pesca sempre il due di picche” fotogallery

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Finale Ligure. “Dal mazzo dell’azione amministrativa la giunta Frascherelli pesca sempre il due di picche. Scelte che, se gestite bene, potrebbero essere anche condivisibili naufragano miseramente con un grave danno per la collettività”. Così il consigliere comunale di minoranza Giovanni Ferrari commenta la bocciatura arrivata dalla Regione al progetto di riconversione urbanistica dell’ex Sporting Club.

“Non è un mistero che la maggioranza dalle operazioni urbanistiche di trasformazione dei residence e dello Sporting contava di far cassa per finanziare importanti opere pubbliche. La programmazione ed i lavori su acquedotto e arredo urbano dovranno ora essere pesantemente riviste ma in discussione sono soprattutto le idee urbanistiche che pesano sulla città”.

“Se nel suo primo anno e mezzo di vita la maggioranza Frascherelli è rimasta in stallo, questa doppia bocciatura su importanti operazioni urbanistiche non sono di buon auspicio per i programmi ambiziosi della giunta di fatto per ora solo annunciati. Tra tutti è sufficiente ricordare la revisione del progetto di trasformazione delle aree Piaggio e l’aggiornamento del piano urbanistico comunale” aggiunge l’esponente dell’opposizione finalese.

“Non vorrei si ripetesse quanto avvenuto durante l’amministrazione Cervone quando il progetto preliminare del Puc è rimasto fermo quasi cinque anni per l’incapacità di quella maggioranza di portare a termine l’iter amministrativo con danni incalcolabili per l’economia finalese” conclude Ferrari.

“Sul piano politico la bocciatura del progetto di riqualificazione dello Sporting pone in maniera ineludibile l’opportunità di aver nominato un assessore esterno. Un assessore che i finalesi non hanno scelto attraverso il voto e che di nuovo su una delibera tecnica viene bocciata sul piano tecnico dagli uffici regionali” aggiunge il consigliere comunale Simona Simonetti.

La Regione ha salvato Finale Ligure dalla perdita di strutture ricettive bocciando sia la delibera sulle RTA che la trasformazione dello Sporting ma la questione politica che si è aperta non sarà facile da risolvere. Sul piano amministrativo siamo contenti che la regione abbia bocciato una progetto che incassava l’incremento di volumetria del 30% che il PUC metteva a disposizione per realizzare un’attività ricettiva senza realizzare l’attività ricettiva. L’equazione del PUC, era cemento in cambio di un’attività che avrebbe dato lavoro, vita, presenze a quell’area. In altre parole si concedeva cemento in cambio di lavoro: la merce + rara di questo secolo” spiega l’esponente di opposizione.

“Nell’era Frascherelli invece la premialità in metri cubi era “regalata” cancellando il vincolo ricettivo. La Regione ha bocciato il progetto, avendo votato contro in Consiglio comunale ne siamo contenti. Lo Sporting era un’area produttiva, produceva turismo. Veniva gente da tutta la provincia per andare allo sporting. Qui sono passati comici, dj conosciuti a livello nazionale. Lo Sporting era un luogo di divertimento. Uno di quelli che bisognerebbe curare e agevolare perchè rivitalizzano la nostra cittadina. Certo la liguria non è la pianura padana, c’era rumore e la strada di accesso era quel che era. Ma ora che se si esce la sera non si sa che fare è sicuramente peggio”.

“L’imprenditore che gestiva lo Sporting non è una persona qualsiasi; è una persona poliedrica e capace. Non riesco a credere che un’amministrazione saggia non potesse cercare di agevolare una scelta diversa, che desse lavoro e rianimasse finalmente la vita di Finale Ligure. Il team Orso-Frascherelli invece ha scelto la banalità del cemento, la trasformazioni in residenziale. La frantumazione di una proprietà che non avrebbe mai più potutto vivere come luogo di divertimento. Ora tutto questo è stato bocciato” conclude Simona Simonetti.

Per la maggioranza sono arrivate, invece, le prime dichiarazioni da parte di Sergio Colombo, del gruppo “Finale Viva” e titolare di un ristorante a San Bernardino. Le attività della zona erano fiduciose di nuovi interventi di riqualificazione e viabilità per la frazione finalese. E ora? “Siamo ancora fiduciosi che l’iter possa ripartire. E’ necessario capire le indicazioni arrivate dalla Regione e vedere ogni possibile modifica o integrazione. Naturalmente le risorse derivante dagli oneri di urbanizzazione del progetto urbanistico sono decisivi per realizzare le opere pubbliche, per questo l’assessore ha già chiesto un incontro alla Regione” conclude.

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