Educazione alla pace

Dopo Parigi niente presepe nelle scuole? Polemica ad Albenga: “Non nascondiamo la nostra cristianità”

Ciangherotti e Perrone(FI): "Il Presepe nelle scuole sia la nostra 'arma' della pace"

presepe

Albenga. “Gira voce sui social network che, ad Albenga, alcuni genitori lamentino che a scuola i propri pupetti non possano realizzare canti e recite di natale o che sia vietato esporre nelle aule il presepe, perché, in nome del rispetto della pluralità di religioni, quest’anno meglio festeggiare l’arrivo di Babbo Natale che la nascita di Gesù Bambino”. Lo affermano Ginetta Perrone ed Eraldo Ciangherotti, consiglieri comunali di Forza Italia ad Albenga.

“Non siamo qui a fare lezioni di catechismo, siamo perfettamente d’accordo che la fede, qualunque fede, sia una scelta personale di vita che non può essere imposta a nessuno. Il discorso, però, qui è diverso. Si tratta di riconoscere con oggettività inoppugnabile non solo la reale esistenza storica di Gesù Cristo che 2015 anni fa è nato in una mangiatoia a Betlemme ma anche che questo personaggio storico molto più di tanti altri ha concorso a connotare la storia, la cultura e l’arte del nostro paese e non solo. Per citare solo due evidenze lampanti, il computo del tempo prima e dopo Cristo e la stessa festività del Natale pressoché universalmente celebrata” sottolineano ancora i due esponenti della minoranza albenganese.

“Ecco perché possono e devono decadere tutte le forme pregiudiziali che, facendosi scudo dei recenti fatti di terrorismo registrati a Parigi, ritengono che, per una pacificazione religiosa, occorra semplicemente nascondere e rendere assolutamente privato il fatto personale della fede cristiana. Siamo invece convinti che ai fini di una giusta e doverosa convivenza pacifica di tutte le espressioni religiose l’impegno davvero essenziale sia quello della reciproca e rispettosa conoscenza: ogni processo di pace non può prescindere da un approccio conoscitivo ed intelligente della persona o del fenomeno che si ha di fronte”.

“Ecco perché, entrando nel merito delle singole esperienze religiose ed imparando a distinguere le forme religiose che sono autenticamente promotrici di dialogo, solidarietà e pace da quelle che, invece, purtroppo contengono in se stesse fermenti di contrapposizione, lotta e scontro, il presepe, come tutti gli altri simboli cristiani, rappresenta un formidabile strumento di educazione alla pace” concludono Perrone e Ciangherotti.

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