Cengio, Comune ed Eni collaborano nella gestione di Palazzo Rosso - IVG.it
Trovata l'intesa

Cengio, Comune ed Eni collaborano nella gestione di Palazzo Rosso

Comune Cengio

Cengio. Si sono concluse pochi giorni fa le trattative tra l’amministrazione comunale di Cengio e i responsabili Eni e del gruppo Syndial per la gestione di Palazzo Rosso, ex dopolavoro Acna, dagli anni ’90 di proprietà del “cane a sei zampe”.

“Eni ha valutato e sposato il progetto, certamente ambizioso, di riuso e riqualificazione del Palazzo, che ho impostato e proposto” spiega il consigliere comunale di Cengio Daniela Olivieri.

“Fin dall’inizio del mio mandato ho preso a cuore la possibilità di fare cultura in un paese inevitabilmente adombrato, purtroppo anche nell’animo, dal proprio destino industriale, ma non per questo senza potenzialità. Ho puntato su Palazzo Rosso, con l’intento di riqualificarlo nel ruolo prestigioso di polo culturale – come è stato negli anni gloriosi dell’Acna -, per il paese e non solo. Per la formulazione del macro-progetto devo ringraziare Sebastiano Rossi, grafic designer di Cengio, che già molti anni fa aveva impostato in nuce un’ipotesi di riuso del Palazzo; con lui ho valutato, discusso e condiviso la fattibilità del progetto, che è stato ora sottoposto al vaglio degli amministratori Eni” aggiunge Olivieri.

“Il piano di lavori persegue finalità analoghe a quelle di realtà e percorsi progettuali già realizzati o avviati nel territorio valbormidese negli ultimi anni: il Museo dell’Arte Vetraria ad Altare, il Museo Napoleonico e Archeologico a Millesimo, il Museo della Fotografia a Ferrania, istituzioni che dal maggio 2015 fanno parte del MUV (Musei della ValleBormida). Promuovere la storia e le tradizioni locali in un contenitore di eccellenza e prestigio come Palazzo Rosso, in un’ottica non esclusivamente museale e conservativa ma produttiva, è l’obiettivo più alto e impegnativo del progetto: la biblioteca e museo della Chimica in collaborazione con sedi universitarie sono solo uno dei propositi” osserva il consigliere comunale.

“Insieme al macro-progetto, per cui è richiesto un investimento notevole in termini di tempo e di risorse, sono state sottoposte a Eni le programmazioni delle due stagioni culturali passate e quella in corso, ancora più ricca rispetto alle precedenti e di più ampio respiro. La mia esplicita richiesta a Eni è stata quella di declinare l’intervento di bonifica ormai pluridecennale sul territorio, anche in un ‘cantiere della cultura’, per una riqualificazione non solo ambientale ma pure identitaria di un paese che è diventato, suo malgrado, un non-luogo. Eni ha quindi abbracciato questi propositi, riconoscendoli pienamente in linea con la politica dell’azienda, che per tradizione partecipa alla vita culturale dei territori in cui opera, sostenendo progetti di valorizzazione e conservazione del patrimonio locale. Così, auspicando che questo possa essere solo l’inizio di una proficua collaborazione culturale, la nuova stagione di incontri ed eventi artistici in Palazzo Rosso avrà il sostegno di Eni per le spese ordinarie legate alla manutenzione degli spazi” conclude Olivieri.

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