La vicenda

Caso Gommellini, fissata l’udienza per il contraddittorio sulla richiesta di archiviazione

Il legale: "Si discuterà se la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero meriti o meno di essere accolta"

tribunale Savona

Savona. “Nell’udienza di metà gennaio si discuterà in contraddittorio se la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero meriti o meno di essere accolta”. E’ quanto precisa l’avvocato Andrea Scella, che assiste Giovanni Gommellini, ex direttore generale della Tpl di Savona. L’udienza si terrà davanti al giudice Filippo Maffeo.

“Non si tratta di un’udienza preliminare, la quale – com’è noto – presuppone l’esercizio dell’azione penale, cioè l’avvenuta formulazione dell’imputazione da parte della pubblica accusa”, sottolinea il legale.

L’ex manager era stato licenziato dalla società guidata dal presidente Claudio Strinati dopo un esposto inviato alla Procura della Repubblica di Savona per alcune contestazioni mosse nei suoi confronti. In particolare in riferimento al presunto uso di denaro pubblico per scopi privati. In particolare Gommellini avrebbe usato la carta di credito aziendale per l’acquisto di alcuni capi di abbigliamento in un negozio del centro di Genova.

Secondo l’esposto dell’azienda dei trasporti savonese avrebbe rifornito la sua auto privata con carburante presso le pompe di servizio dell’azienda e avrebbe utilizzato la medesima carta di credito aziendale per viaggi all’estero.

Tutte accuse rigettate nella sostanza dall’allora direttore generale che si era giustificato spiegando come i viaggi all’estero fossero missioni di lavoro e che, per gli acquisti, si fosse trattato di un mero errore materiale.

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