IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Calizzano celebra il 4 Novembre col restauro del Tricolore storico dell’associazione combattenti foto

La comunità di Calizzano ha festeggiato la ricorrenza venerdì e ieri mattina

Calizzano. La comunità di Calizzano ha festeggiato venerdì e ieri mattina la ricorrenza del IV Novembre.

“Nella mattina di venerdì – spiega il sindaco Pierangelo Olivieri – abbiamo incontrato tutti i quasi 200 ragazzi del complesso scolastico San Giovanni Bosco, dai pulcini della Materna ai ‘quasi’ ragazzi della secondaria, e ieri pomeriggio in piazza Vittorio Veneto innanzi al monumento ai Caduti la popolazione, una rappresentanza delle associazioni e delle forze armate presenti sul nostro territorio. Abbiamo ripercorso il significato dell’impegno e, a volte purtroppo, estremo sacrificio dato da chi si impegno nella prima guerra mondiale. L’apporto del nostro paese fu veramente grande, pensando che tra militari e volontari si impegnarono direttamente nel conflitto ben 283 calizzanesi, oltre il 10 per cento della popolazione anche di allora, e purtroppo ben 71 non tornarono dalle loro famiglie”.

“Abbiamo inoltre ricordato e ringraziato anche che nel tempo ed oggi ha scelto e sceglie di impegnarsi nelle forze armate per la difesa del nostro territorio, della nazione, e della sicurezza. Abbiamo infine ricordato che con il termine della dolorosa e pesantissima grande guerra si completò il processo storico che ha portato all’unità d’Italia”.

L’occasione è stata per tutti arricchita da un momento particolare, cioè il “ritorno al giusto contesto di un cimelio storico rappresentato dalla bandiera d’Italia che distingueva l’associazione combattenti, originariamente di epoca sabauda, contraddistinta da due fiocchi azzurri riportanti la denominazione dell’associazione il celebre motto ‘di qui non si passa’: dopo avere per tempo sventolato maestosa ed avere accompagnato tutti i reduci nel loro ultimo viaggio, venne purtroppo ‘abbandonata’ e ritrovata poi nella chiesta di San Lorenza dalla calizzanese maestra Angela Nan che la consegnò a Lorenzo Barberis, grazia alla cui volontà e disponibilità è ora riparata da una teca e, acquisita al patrimonio comunale con delibera di giunta, è stata ieri, al termine della celebrazione, posta al suo giusto posto nella sala consiliare.

“Il tutto dopo l’onore alla bandiera e l’onore ai caduti, chiamati dal capogruppo degli alpini e accompagnati con la formalità e fasto di protocollo dall’inno di Mameli e dal Piave, innalzati dalla filarmonica che ha accompagnato la cerimonia”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.