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Borghetto, furto notturno nella nuova sede della croce bianca

L'episodio ha gettato nello sconforto i volontari della pubblica assistenza

Borghetto Santo Spirito. Non è stata ancora nemmeno inaugurata ma è già finita nel mirino dei ladri la nuova sede della croce bianca di Borghetto Santo Spirito. Poco prima dell’alba di oggi, infatti, un malvivente è penetrato all’interno dei locali di via Andreino Patrone e ha portato via alcune delle dotazioni della pubblica assistenza.

Le telecamere di videosorveglianza installate nella sede (che come detto è stata appena restaurata ed ampliata) hanno immortalato l’intero episodio. Poco prima delle 4 di questa mattina, un uomo con indosso un berretto e una felpa con cappuccio alzato sopra la testa è entrato dalla porta di ingresso che affaccia sull’ex via Mazzini.

Una volta dentro, ha frugato nei cassetti della postazione dei telefonisti e ha messo le mani su un paio di forbici di plastica. Subito dopo si è spostato nella sala ricreativa che si trova subito accanto: qui ha portato via un monitor, il mouse e la tastiera di un computer. Poi è uscito dalla stessa via da cui era entrato.

I militi in servizio per il turno di notte che dormivano nell’appartamento al piano di sopra non si sono resi conto di nulla. Ad accorgersi del furto sono stati i militi di turno questa mattina, che hanno chiesto l’intervento dei carabinieri, i quali si sono immediatamente recati sul posto per effettuare gli accertamenti del caso. Domani il presidente della pubblica assistenza Giannino Pesce si recherà presso la caserma borghettina e sporgerà denuncia. Ad aiutare i militare nelle indagini saranno le immagini del sistema a circuito chiuso, che saranno consegnate ai carabinieri.

Il bottino, come detto, è piuttosto esiguo, ma ugualmente quanto accaduto ha gettato nello sconforto i volontari: “Le pubbliche assistenze – spiegano dalla croce bianca di Borghetto – si trovano a far fonte a moltissime difficoltà, come la scarsità di fondi con i quali coprire le spese e la sempre maggiore crisi di ‘vocazione’ che ha ridotto all’osso il numero di militi. Pur non avendo avuto conseguenze sulla nostra operatività, episodi come quello avvenuto questa notte rappresentano un duro colpo per il morale di quanti fanno parte di realtà come la nostra. I nostri soci, infatti, sono tutti volontari e e svolgono un servizio fondamentale per tutti i cittadini togliendo tempo alla famiglia e alla vita privata”.

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