Addio progetto

Area camper a Pietra Ligure, la società ritira il progetto: “I troppi No ci costringono a dire basta”

Pietra L. “Non ci sono più le condizioni per andare avanti, ci fermiamo. Abbiamo ipotizzato un progetto che potesse dare una risposta a un bisogno turistico e lavorativo. Purtroppo, ci siamo scontrati con i comitati del No e con gli immancabili ricorsi strumentali. Non è il caso di andare oltre”. La precisazione arriva dalla società “I Muelli” Isul progetto relativo a un’area camper da creare nel comune di Pietra Ligure, nella zona dei Morelli.

Cecilia Scrivano De Palo, legale rappresentante della società, ricostruisce la vicenda, con amarezza e realismo: “Il disegno presentato prevedeva la realizzazione di 42 piazzole a fronte delle ipotizzabili 84, con la sistemazione che sarebbe dovuta avvenire tra verde e aree di rispetto. Tutto questo, portato avanti con le moderne tecnologie e soprattutto in maniera assolutamente eco compatibile. Avevamo immaginato un’area camper che sarebbe stata tra le più belle della Liguria, un fiore all’occhiello del territorio. Tuttavia, l’elemento che più ci ha ferito non sono le energie e i soldi spesi per la progettazione e gli iter burocratici oppure il tempo dedicato in quest’avventura, ma le cattiverie e le maldicenze, tanto gratuite quanto insopportabili. Sono state fatte mistificazioni della realtà nei confronti del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale, ma soprattutto verso una famiglia che ha sempre operato con passione e onestà per il solo bene e l’esclusivo interesse del territorio e della comunità di Pietra Ligure e non solo”.

Da qui, la decisione definitiva di ritirare il progetto, non senza alcune precisazioni. “Non possiamo accettare che un legittimo interesse possa essere scambiato per un favoritismo solo perché qualcuno è contro e adombra manovre poco limpide o favoritismi inesistenti: questo modo di agire e di operare non ci appartiene. Adesso, si chiude il sipario: da domani, penseremo a cosa fare di un terreno che ha visto la fatica, il sudore e il lavoro dei nostri nonni, zii e genitori. Valuteremo la realizzazione di progetti non di mera e facile speculazione, ma utili a produrre reddito e benessere per le generazioni future, come peraltro era l’intendimento dell’area camper”, conclude Cecilia Scrivano De Palo.

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