"Andora Premia", il riconoscimento al giornalista Aldo Cazzullo - IVG.it
La cerimonia

“Andora Premia”, il riconoscimento al giornalista Aldo Cazzullo

Il sindaco: "Ha capito la bellezza del nostro paese dove ha acquistato una casa per soggiornavi con la famiglia nei momenti di relax"

Aldo Cazzullo

Andora. Il giornalista Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera e scrittore di libri di grande successo, è il vincitore 2015 di “Andora Premia”, il riconoscimento assegnato dal Comune di Andora a coloro si distinguano per meriti professionali e morali ed abbiano dei legami con Andora.

La cerimonia di consegna avverrà domenica 8 novembre, alle ore 16, a Palazzo Tagliaferro. L’incontro con il giornalista sarà preceduto dalla lettura della motivazione da parte del sindaco Mauro Demichelis e da un intervento del prof. Franco Quaglieni, presidente della Società Italiana di Storia Contemporanea a cui seguirà la premiazione e il colloquio con Aldo Cazzullo.

“Alla base del riconoscimento c’è la stima per un giornalista di grande caratura. Un inviato che ha raccontato i grandi eventi della nostra epoca ed uno scrittore di successo che, con i suoi libri, ha ricostruito la storia Italiana e l’identità della nostra nazione attraverso un lavoro di ricerca che ha portato alla luce anche le storie di tanti eroi poco conosciuti che si sono sacrificati per i valori in cui credevano – ha spiegato il sindaco Mauro Demichelis annunciando il premio – Aldo Cazzullo ha anche dimostrato di apprezzare Andora ed il suo territorio. Ha capito la bellezza del nostro paese dove ha acquistato una casa per soggiornavi con la famiglia nei momenti di relax. Siamo onorati di questo e speriamo che, come già successo quest’estate quando ha presentato il suo libro “Possa il mio sangue servire”, ci siano altre occasioni per parlare dei suoi libri e delle sue ricerche storiche”.

Aldo Cazzullo, originario di Alba, è giornalista. Inviato ed editorialista del Corriere della Sera (per il quale ha raccontato le Olimpiadi Atene, di Pechino e di Londra, gli attentati dell’11 settembre, il G8 di Genova, i delitti D’Antona e Biagi, la morte di Giovanni Paolo II ecc.). Prima, per 15 anni, alla Stampa.
Libri: I ragazzi di via Po. 1950-1961: quando e perché Torino ritornò capitale (Mondadori, 1997), I ragazzi che volevano fare la rivoluzione. 1968-1978: storia di Lotta continua (Mondadori 1998, Sperling & Kupfer 2006); I torinesi da Cavour a oggi (Laterza 2002), I grandi vecchi (Mondadori 2006), Italia-Germania 2 a 0 (Fazi, 2006), Outlet Italia (Mondadori, 2007), L’Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali (Mondadori, 2009), Viva l’Italia (Mondadori, 2010), La mia anima è ovunque tu sia (Mondadori, 2011), L’Italia s’è ridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce (Mondadori, 2012), Basta piangere! Storie di un’Italia che non si lamentava (Mondadori, 2013).
( tratta dal Catalogo dei viventi 2015)

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