Altare vetro arte

Altare, due giorni all’insegna del vetro con mostra e antica fiera di San Martino

Altare. Sabato 14 novembre, alle ore 17, si terrà l’inaugurazione di “Altare Vetro Arte. La collezione di vetro contemporaneo del MAV”. La manifestazione, arrivata alla quinta edizione, sarà l’occasione per presentare le opere di artisti moderni conservate nei depositi del Museo. Opere che nel corso degli anni diversi artisti, in occasione di mostre o di eventi particolari, hanno donato e che costituiscono un fondo prezioso e di grande interesse che si intende valorizzare e far conoscere.

Sono infatti presenti opere di: Sara Fassin, Rossella Gilardoni, Rosanna La Spesa, Alessandro Lenarda, Silvia Levenson, Nando Luraschi, Franca Moraglio Giugurta, Anna Maria Y Palacios, Mario Seguso, Adriano Tuninetto, Silvio Vigliaturo. Sono inoltre presenti le opere realizzate durante le prime quattro edizioni di Altare Vetro Arte, nelle quali gli artisti si sono cimentati, nei laboratori del museo, con la vetrofusione: Anna Caruso, Enzo Esposito, Luciano Fiannacca, Ito Fukushi, Matteo Giagnacovo, Annamaria Gelmi, Enzo L’Acqua, Graziano Marini, Carlo Nangeroni, Isabella Nazzarri, Renza Sciutto e Juan Segura.

Una sezione della mostra sarà poi dedicata agli oggetti realizzati dai maestri vetrai durante Altare Glass Fest, l’evento durante il quale maestri vetrai provenienti da tutto il mondo si alternano al lavoro nella fornace del Museo, ognuno presentando la propria arte e la personale capacità tecnica. Sono presenti opere di: Francesco Aiazzi, Reno Bardella, Jean-Marie Bertaina, Elio e Luigi Bormioli, Paolo Crepax, Josean Garcia, Antoine e Robert Pierini, Elena Rosso, Gustavo Saucedo, Livio Serena, Giancarlo Signoretto, Francesco Terreni.

La manifestazione, ideata da Mariateresa Chirico ed Enzo L’Acqua e promossa dall’ISVAV (Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria) e dal Museo dell’Arte Vetraria Altarese, in parallelo con Altare Vetro Design, coinvolge designer e artisti, invitati a cimentarsi con il vetro, in un rapporto sinergico con i maestri altaresi e non, in un reciproco, intenso e proficuo scambio di competenze e conoscenze. Un’occasione d’incontro, di dialogo, di confronto in modo che Altare possa trasmettere e rendere ancora attuale e vivo il proprio secolare “saper fare”. Non soltanto, quindi, la tutela e lo studio del passato – di cui mirabile esempio è il Museo con la sua prestigiosa e singolarissima collezione – ma anche un’attività di ricerca legata a chi opera oggi nel mondo del vetro. il Museo di Altare si propone, quindi, come luogo di incontro e di confronto, in cui dialoga la ricerca più avanzata con la tradizione del passato.

vetro

Domenica 15 novembre poi torna la tradizionale Fiera di San Martino, festa legata all’antica arte della lavorazione del vetro: proprio il giorno di San Martino, infatti, si accendevano le fornaci e iniziava il periodo lavorativo dei vetrai che si concludeva il 24 giugno, giorno di San Giovanni.

Per le vie del centro storico altarese, saranno presenti non solo le bancarelle di merci varie e artigianato, ma anche le attività commerciali e artigianali aperte tutto il giorno ed i gustosi punti di ristoro dove assaporare antichi e nuovi sapori.
Inoltre, presso il Museo dell’Arte Vetraria Altarese, nella splendida cornice liberty di Villa Rosa, aperto già dalle 10 del mattino e visitabile, per l’occasione, gratuitamente, sarà possibile ammirare dal vivo la lavorazione del vetro in fornace (dalle 14 alle 18) e la mostra Altare Vetro Arte.

Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutta Europa, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi, infatti, il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida.

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