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Albenga, minoranza contro Cangiano: “Cestini gratis da Teknoservice, difficile poi multarli…”

Albenga. “La città di Albenga è abbandonata a se stessa. Il degrado, la sporcizia e l’abbandono sono sotto gli occhi di tutti ed in diversi quartieri della città e frazioni. Teknoservice è fuori controllo. Lo sportello del cittadino è intasato dalle quotidiane segnalazioni di cittadini che lamentano di pagare la tassa per lo smaltimento rifiuti e per la pulizia delle strade a fronte di un servizio inadeguato”. Toni duri, quelli utilizzati dai consiglieri comunali di minoranza Eraldo Ciangherotti, Ginetta Perrone, Rosy Guarnieri e Cristina Porro per definire la situazione della città di Albenga in tema di rifiuti.

“E il Comune, l’amministrazione Cangiano, paladina della ramazza all’indomani dell’entrata in carica, come risponde a questa carenza? – attaccano i quattro del centrodestra – Con il nulla. Dal 1 gennaio al 18 novembre, infatti, nessuna contestazione è stata comunicata alla ditta Teknoservice su qualità del servizio raccolta rifiuti e pulizia strade, sebbene il capitolato speciale di appalto, depositato presso l’Ufficio ambiente del Comune, parli chiaro e, nero su bianco, preveda all’art. 49 sanzioni ‘salate’ per mancata o ritardata esecuzione del servizio. 500 euro di multa sono stati applicati soltanto per il mancato sfalcio dell’erba in carico alla Teknoservice che il Comune ha assegnato a due ditte private per un valore di 31 mila euro”.

“E, cosa che ancora più lascia adito a sospetti e diffidenza – proseguono – è l’ambigua regalia che la Giunta Cangiano ha accettato con delibera di giunta del 5 novembre per la fornitura gratuita di 32 cestini della spazzatura del valore di circa 150 euro l’uno, per altro scarsamente integrati con l’arredo urbano consono ad un centro storico come il nostro. Come può l’amministrazione Cangiano pretendere il rispetto delle norme contrattuali, esercitare appieno il ruolo di controllore, sbattere i pugni sul tavolo per avere una maggiore pulizia della città, pena la risoluzione del contratto ‘nel caso che i disservizi da inadempienze siano per numero, frequenza e gravità tali da rendere impossibile la prosecuzione del contratto d’appalto’ come previsto dall’articolo 50 del capitolato speciale, se poi accetta di trattare l’istallazione di cestini portarifiuti nelle vie del centro storico chiedendo un omaggio alla ditta Teknoservice appaltatrice del servizio?”.

“Posto che il contratto del Comune con Teknoservice, in scadenza a fine febbraio 2018, prevede la fornitura gratuita di 150 contenitori per la raccolta di RSU da lt. 1100, 225 contenitori raccolta carta/plastica/vetro da 1100 lt., 6700 bidoni antirandagismo per raccolta dell’organico, 300 contenitori da 120/240 lt e 125 da 660/1100 lt per la raccolta dell’organico, 15 contenitori per la raccolta per Rup, 15 cassoni scarrabili da 15/25 mc, 3 presse scarrabili, 5 contenitori per raccolte speciali olio/filtri, 20 strutture per la raccolta differenziata per spiagge/camping, a cosa hanno rinunciato i cittadini di Albenga in cambio della donazione di 32 cestini portarifiuti? E di tutte le attrezzature gratuite che Teknoservice ha garantito, quante e quali sono già state fornite, ad oggi, ai cittadini?” concludono Porro, Guarnieri, Perrone e Ciangherotti.

Commenti

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  1. Scritto da hadrianus

    Augh – Hanno parlato i quattro dell’ Ave Maria!