Obiettivo 2018

Alassio, Canavese ci prova: “Una lista civica per tornare alla grandezza passata”

L'ingegnere blogger propone di creare un movimento trasversale che punti a vincere le prossime elezioni

gian luigi canavese

Alassio. Un “Movimento civico per Alassio”, politicamente trasversale ma unitario sul piano amministrativo, per arrivare magari a una lista civica da candidare alla guida della città. Questa la proposta di Gian Luigi Canavese agli alassini: l’ingegnere noto in città per il suo blog “Alassio 2011” mette dunque nero su bianco i propri intenti, con l’obiettivo di spodestare il sindaco Enzo Canepa alle prossime elezioni.

In passato sono stati fatti errori, ammette Canavese: “Il 15 aprile 2013 dovemmo ammettere di non essere stati capaci di realizzare per i cittadini un’alleanza tra chi condivideva il giudizio negativo sulle amministrazioni alassine degli ultimi vent’anni. Così il 27 maggio 2013 vinse la lista di Canepa con un consenso inferiore al 30% dei cittadini elettori. Sono passati due anni e mezzo e abbiamo elementi più che sufficienti per dare un giudizio molto negativo, sia per il metodo sia nel merito, anche dell’amministrazione Canepa”.

“Ora – scrive Canavese – è il momento di rilanciare l’appello agli alassini di buona volontà: mai più divisi da personalismi e reciproche diffidenze. Questo non deve più accadere! Vogliamo provare a costruire insieme qualcosa di grande? Oggi ne abbiamo il tempo. Ciò che la città di Alassio ha rapprentato nel passato lo richiede e oggi ancora lo merita”.

La proposta è quindi chiara: un movimento civico con cui lanciare una lista alle prossime elezioni. “Per affrontare le difficoltà dell’eccezionale situazione economica, sociale e politica, è necessario uno sforzo unitario – sostiene il blogger – Devono dare il loro contributo semplici cittadini, gruppi civici organizzati, associazioni culturali e categorie economiche”.

“Lasciamo da parte personalismi e reciproche diffidenze – è l’invito – Mettiamoci al servizio della città, del bene comune della nostra piccola comunità, dove tutti viviamo interdipendenti, direttamente o indirettamente, traendo reddito dall’unica fonte che è il turismo. Congiuntamente stiliamo il programma; nel tempo che abbiamo a disposizione, facciamo in modo che le donne e gli uomini disponibili imparino a conoscersi e a lavorare insieme; diamoci le regole per selezionare consiglieri, amministratori e il candidato sindaco”.

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