Lavoratori di Geotea, Bossarino ed Ecosavona in "stato di agitazione" - IVG.it
Braccio di ferro

Lavoratori di Geotea, Bossarino ed Ecosavona in “stato di agitazione”

Cgil, Cisl e Uil chiedono risposte precise all'azienda sui piani industriali: fissato un incontro in Prefettura il prossimo 20 ottobre

bossarino

Savona. Nubi all’orizzonte sopra le aziende Geotea, Bossarino ed Ecosavona. Le segreterie savonesi di Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno infatti annunciato lo stato di agitazione dei dipendenti del gruppo che opera nella filiera dei rifiuti.

“Le parti, i lavoratori, la proprietà, ma anche le istituzioni locali, sono già state convocate in Prefettura per il prossimo 27 ottobre” spiegano dai sindacati.

Sui motivi dello stato di agitazione i segretari Fausto Dabove (Cgil), Roberto Speranza (Cisl) e Franco Paparusso (Uil) hanno precisato: “A quasi un anno dall’acquisizione delle tre aziende da parte di Waste Italia non è ancora stato possibile, per il sindacato, discutere né tantomeno conoscere i concreti progetti che la nuova proprietà ha relativamente alle tre aziende del territorio savonese. In questi mesi abbiamo assistito a diverse modifiche di natura organizzativa ma non siamo ancora stati messi nelle condizioni di poter conoscere e discutere di piano industriale, di investimenti realizzati e previsti, di prospettive occupazionali: in poche parole dopo quasi un anno si continua a vivere alla giornata e non siamo ancora nelle condizioni di comprendere quali siano le reali prospettive future”.

“E’ una situazione che genera forti preoccupazioni nei lavoratori, attualmente una sessantina più quelli dell’indotto, di aziende che fino ad oggi hanno garantito continuità e tenuta occupazionale. Tutto questo è ancora più preoccupante perché, oltre alle questioni di carattere occupazionale, si fa riferimento allo specifico settore di attività dell’igiene ambientale: ciò non può che richiedere massima attenzione anche da parte di tutto il territorio, visto che i rifiuti urbani derivanti dalla quotidiana raccolta nel comune di Savona ed in gran parte dei comuni savonesi vengono trasportati nella discarica di Ecosavona” proseguono Dabove, Speranza e Paparusso.

“E’ dunque indispensabile che il nuovo gruppo proprietario fornisca dettagliatamente le informazioni sino ad oggi richieste e mai ottenute in merito ai progetti ed agli investimenti necessari a garantire continuità alle tre aziende, ai posti di lavoro, alle attività svolte nel territorio. Se così non sarà, già nell’incontro del prossimo 20 ottobre, l’iniziativa del sindacato non potrà che sfociare nello sciopero degli addetti delle tre aziende” concludono dalle segreterie territoriali Fp-Cgil, Fit- Cisl e Uuiltrasporti di Savona.

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