Appello

Vigili del fuoco, l’appello ai politici liguri: “Servono azioni concrete”

Il sindacato Conapo: "Sotto organico, mal retribuiti e demotivati: interventi per ridare efficienza al corpo"

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Liguria. “Sotto organico, mal retribuiti in età avanzata (l’età media è quasi 50 anni) e demotivati. È il quadro allarmante della situazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rilevato dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, con criticità che si ripercuotono sulla Liguria.

Carenze di organico – “Le prime limitazioni al turn over che hanno determinato la pesante carenza di organico – spiega Stefano Salvato, segretario regionale del Conapo – risalgono a circa otto anni fa quando il governo decise che ogni 10 vigili del fuoco che andavano in pensione se ne potevano assumere solo 2. Più recentemente si è passati a 5 ogni 10 ma non è bastato. Oggi mancano a livello nazionale, 3.854 vigili del fuoco operativi, su un totale di 32.734, circa il 12%. In Liguria la situazione si riflette in proporzione, oltre ad una carenza tra il personale operativo delle quattro province denunciamo il pesante taglio agli organici dei servizi antincendi portuali di Genova, La Spezia e Savona e la scellerata decisione di chiudere il nucleo sommozzatori di La Spezia “.

Assunzioni – “Le 250 assunzioni di vigili del fuoco previste dal Governo per il Giubileo con il recente decreto Enti Locali (una goccia nel mare) non andranno purtroppo a colmare questo buco di organico, ed oltretutto – prosegue Stefano Salvato – si tratta dell’ anticipazione temporale di assunzioni già previste con il meccanismo del turnover dimezzato. La carenza di organico è quindi destinata ad aumentare ulteriormente se l’attuale governo continua su questa strada, se nella legge di stabilità non sbloccheranno il turnover”.

Età media elevata – “In questo momento poi, si è aggiunto anche il grave problema dell’aumento dell’età media del personale operativo, causata dalle mancate assunzioni, dall’immissione in ruolo di personale già in età avanzata e dall’elevazione dei requisiti di accesso alla pensione. Secondo l’ufficio studi del sindacato Conapo, l’età si è innalzata quasi alla soglia dei 50 anni, una situazione mai vista nella storia del Corpo Nazionale. Nel nostro lavoro – ricorda il segretario regionale del Conapo – gli ”operativi” possono passare da una attività di routine ad una super intensa nel giro di pochi minuti. E a 50 anni è fisiologico che il fisico non risponda come a 30. La riprova sta nel fatto che ultimi tempi tra i colleghi ci sono stati numerosi malori ed infarti sul lavoro, ma ciò nonostante non vediamo adeguate misure di prevenzione da parte del Ministero dell’Interno, sempre chieste a gran voce dal nostro sindacato. Un semplice elettrocardiogramma sotto sforzo, che dovrebbe essere il minimo per monitorare le performance dei Vigili del Fuoco, indipendentemente dall’età, mai è stato fatto dall’amministrazione. Troppo costoso!

Il Conapo da tempo chiede, inascoltato, uno sblocco del turn over, visto che cresce il numero degli interventi per disastri e calamità, ma anche il novero delle competenze: con la riforma della pubblica amministrazione, ad esempio, ci spetteranno competenze sugli incendi boschivi a 360°, ovvero anche quelle oggi assegnate al Corpo Forestale dello Stato”.

Interventi – “Oltretutto, come tutti ben sanno, politici compresi, il territorio ligure, non solo è interessato dal problema legato agli incendi boschivi ma, essendo morfologicamente fragile, negli ultimi anni è stato colpito da eventi alluvionali che non hanno risparmiato nessuna provincia, con morti e distruzione. Dai climatologi poi non giungono notizie incoraggianti per il futuro e purtroppo, va detto che, nell’attesa di metter mano al dissesto idrogeologico (speriamo), gli interventi dei Vigili del Fuoco per portare soccorso alla popolazione in caso di tali eventi saranno sempre maggiori. Questi problemi ovviamente riguardano indistintamente tutte le province della Liguria e si vanno ad aggiungere ad altri, più specifici e di attività specialistiche che interessano in modo particolare Savona, Genova e La Spezia. Infatti quei comandi provinciali oltre alla riduzione del personale nautico dei vigili del fuoco saranno oggetto di tagli anche alle imbarcazioni antincendio con dismissione di quelle di grosse dimensioni, una decisione contestata dal Conapo che giudica scellerate le scelte attuate dal governo che sembra essere incurante dei problemi legati alla sicurezza del cittadino. In estrema sintesi abbiamo un Corpo nazionale dei vigili del fuoco che dovrebbe essere sinonimo di efficienza ed efficacia, composto da personale sicuramente preparato, ma in età avanzata ben oltre la media degli altri paesi industrializzati, stanco e demotivato.

Retribuzione inferiore a quella degli altri Corpi dello Stato e vigili del fuoco demotivati – “Se poi aggiungiamo che – spiega ancora – a parità di grado e funzioni, i vigili del fuoco sono retribuito meno degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato (300 euro in meno al mese) è comprensibile che nel personale vi sia la convinzione di essere abbandonato dalla classe politica e lo scoramento aumenta di giorno in giorno”.

Appello ai politici della Liguria – Il Conapo lancia quindi un appello ai politici della Liguria, dal governatore Toti ed ai parlamentari nazionali e regionali  affinché “si trovino i modi e le opportune risorse economiche, per ridare piena efficienza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, poiché – concludono dal Conapo – servono azioni concrete in vista della prossima legge di stabilità. Vogliamo evitare di scendere in piazza per ottenere quello che ci aspetta di diritto e che ci è negato da anni. Aiutateci ad aiutarvi”.

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