Battaglia

Uffici postali, il sindaco di Cosseria: “Non concederemo neanche un’ora di chiusura”

Poste italiane

Cosseria. Ieri alle ore 16.45 presso la sede di ANCI Liguria si è svolta una riunione sul tema delle chiusure degli uffici postali con il sottosegretario di Stato Ministero dello Sviluppo Economico, On. Antonello Giacomelli, delegato alla trattazione e l’attuazione degli affari nell’ambito delle materie relative al settore delle poste

All’incontro era presente anche il sindaco di Cosseria, Roberto Molinaro, in veste di rappresentante della Consulta ANCI dei Comuni Valbormidesi inferiori ai 5.000 abitanti. “Il sottosegretario ha illustrato le problematiche relative alla trattativa tra Governo e Poste Italiane – racconta – Dichiara che la politica non può intervenire direttamente sulle decisioni prese in merito al nuovo piano di riduzione degli uffici postali o della riduzione di orario d’apertura al pubblico come nel caso dell’ ufficio Postale di Cosseria, poiché l’Authority garante dei servizi è AGCOM e nell’ottica di allontanare la politica dalla possibilità di ingerenze in merito a decisioni di come gestire società di servizi, il Governo non può fare granchè”.

“Riguardo alla Valbormida – prosegue – il mio intervento è stato ovviamente di denunciare questa tendenza a penalizzare sempre di più l’entroterra. É paradossale ottenere degli investimenti per interventi strutturali sul territorio sperando e credendo di poter attrarre investitori oppure turisti e poi operare dei tagli netti su società erogatrici di servizi. Poste italiane ha un bilancio attivo poiché non sarebbe potuta essere quotata in borsa per cui mi chiedo perché chiudere gli sportelli?”.

“Si pensa al postino telematico ma va ricordato che l’Italiano non ha un indice di sviluppo come la Scandinavia – attacca ancora Molinaro – Triste a rimarcarsi ma il livello di scolarizzazione è ancora basso, la popolazione fortunatamente invecchia ma ha ovviamente bisogno di più servizi. Non da ultimo parlando della realtà di Cosseria e colloquiando a margine dell’incontro con altri colleghi sindaci, negli anni passati l’impiegato Front Office aveva una maturata esperienza e vendeva prodotti postali e convinceva ad aprire c/c postali. Puntualmente il personale qualificato veniva trasferito e ogni cambiamento si ripercuoteva negativamente sui cittadini. Il bilancio in rosso non è dato dalla diminuzione di operazioni, ma dal fatto che lavorare all’Ufficio Postale di Cosseria sia ritenuto quasi ‘punitivo’, infatti una precedente impiegata che ha ottenuto una meritata promozione sia stata trasferita ad una ‘frazione’ di Cairo Montenotte”.

“Con l’on. Giacomelli ci siamo accordati per un nuovo incontro presso ANCI – rivela il sindaco – e successivamente verranno organizzati incontri mirati parlando con le singole amministrazioni comunali, per aree di Unione di Comuni o come nel caso della Valbormida con i Comuni che abbiano le funzioni associate. Lunga requisitoria – ammette – ma doverosa perché non dobbiamo concedere che chiudano neanche una sola ora. Hanno già previsto un terzo piano di ridimensionamento degli uffici su scala nazionale: da oltre 13.000 si dovrà raggiungere il numero di soli 11.600, con quale criterio?”.

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