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Sul “Monte Baldo” splendono i fiori nerazzurri foto

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

A coronamento della preparazione estiva niente poteva essere più stimolante per l’organico giovanile della Dea bergamasca (categoria Esordienti) che partecipare a questo importante appuntamento giunto oramai alla 9° edizione, divenuto nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento per il calcio baby nazionale. Ben dodici squadre (di cui 6 professioniste e 6 dilettanti) si sono sfidate sulle orme dei campioni del passato in un’atmosfera di gioco, amicizia e divertimento.

È quello che è stato, in sintesi, il Torneo Nazionale “Fiore del Baldo” (III Memorial Bepi Duò), nato per onorare la prestigiosa storia dei ritiri calcistici sull’Altopiano di Brentonico, che ha ospitato squadre blasonate quali il Mantova, l’Inter, il Verona, il Milan, il Piacenza, l’Atalanta, per finire con la ligure Entella/Chiavari fresca ripescata in serie B.

Il campo da calcio di Santa Caterina con fondo in erba naturale perfettamente curato dal mago Tarcisio, che sorge nel cuore del Parco Naturale Locale del Monte Baldo, e lo Stadio Comunale di Mori hanno fatto da cornice ai quattro giorni di torneo.Già dalla metà di agosto erano arrivate le prime squadre per effettuare il raduno sull’Altopiano in vista del torneo mentre dal 18 al 22 agosto il Monte Baldo aveva accolto lo stage precampionato dell’Atalanta B.C. con le annate 2002-2003 e dal 23 agosto con l’annata 2004 conclusosi con un imperdibile quadrangolare di lusso di cui ha fatto parte anche la squadra americana Joe Palumbo Soccer Accademy in tournee in Italia.

L’apertura ufficiale del torneo si è svolta mercoledì 26 agosto alle 17.30 con la presentazione ufficiale dell’evento avvenuta in piazza Cal di Ponte a Mori alla presenza delle Autorità di Mori e Brentonico. Con grande soddisfazione del resp.le dell’Attività di Base dei bergamaschi, Stefano Bonaccorso, super presente, gli Esordienti 2004 allenati dai mister Costantino Borneo e Roberto Fratus hanno ottenuto uno strepitoso successo in quanto essendosi presentati ai nastri di partenza con due squadre si sono poi ritrovati addirittura in finale per dar vita ad uno spettacolare testa a testa.

Alla fine l’Atalanta “bianca” che ha battuto nell’ordine Monte Baldo (6-0), Caldiero (3-0), Carpi (11-0), Imolese (3-1), Cesena (2-0) e in semifinale l’Hellas Verona 1-0, mentre l’Atalanta “nerazzurra” aveva superato nell’ordine Trento (7-0), Frassati (10-0), Mori (3-0), Carpi (2-1), Hellas Verona (2-1) e in semifinale l’Imolese (2-1) ha avuto la meglio aggiudicandosi la finale in famiglia che si era conclusa 2-2 prevalendo per 5-3 ai rigori.

Bellissima la cerimonia di premiazione dove alla presenza di un folto pubblico oltre ai trofei collettivi (la classifica ha visto al terzo posto la sorprendente Imolese 1919 seguita in successione da Verona e Cesena tante per limitarci alle prime cinque) sono stati consegnati apprezzatissimi riconoscimenti personali a partire da quello ricevuto da Ndour Cher (Atalanta), fantasista d’attacco risultato il miglior giocatore del torneo, per arrivare a quello assegnato ad Andreolli Cristiano (22/07/2006) dell’ACD Monte Baldo quale giocatore più giovane della manifestazione.

Gradita dagli addetti ai lavori e piena di suspence per i giovanissimi protagonisti la speciale Top Twelve elaborata dal ct federale Felicino Vaniglia denominata “Saranno Famosi”, una sorta di formazione ideale composta dai talenti emergenti che si sono messi in luce nel corso della ribalta come il play di centrocampo Armati Loris (Atalanta), il centrale di difesa Cavina Luca (Imolese), il trottolino imprendibile Gallo Filippo (Hellas Verona), il jolly Mazreku Valentin (Cesena), il trequartista Moutassine Amnay (Carpi), il colpitore Cristian Tommaso (Trento), sino alla mezzapunta Chizzola Kevin (del Mori Santo Stefano) e per finire al beniamino di casa Aitlahmadi Mustapha.

Emozionanti come sempre le parole di congedo della presidentissima Daniela Aiardi che ha salutato i presenti augurando a tutti un felice inizio della imminente nuova stagione calcistica rinnovando l’invito ad accorrere l’anno prossimo per festeggiare la “decima” che si preannuncia ricchissima di sorprese e ringraziando di cuore l’intero staff di volontari che hanno contribuito con il loro lavoro e con tanta dedizione alla buona riuscita di questa festa della sport con in testa il referente organizzativo della società Mario Carpi coadiuvato nell’occasione dalla moglie Barbara e dai figli Sara e Roberto.

Arrivederci quindi al 2016 da parte degli appassionati calciofili locali, della dinamica Amministrazione Comunale e degli operatori turistici consociati nell’Atp che ricordano che l’altopiano offre anche anche nel periodo invernale innevato i suoi ottimi servizi all’insegna dell’accoglimento e della cordialità, arte, spettacolo e specialità gastronomiche comprese.

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