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Onzo, Arnaldi scrive al sindaco: “L’accoglienza è un dovere morale”

Arnaldi: "E' importante attivare un contatto operativo con il parroco di Onzo"

Onzo. Esplode il caso migranti a Onzo tanto che il consigliere comunale Giuliano Arnaldi ha scritto al sindaco Alessandro Bottello: “Il problema dei migranti arriva ormai fin nelle nostre valli. L’accoglienza é un dovere morale e  una opportunità di crescita : siamo quindi assolutamente convinti della necessità di adempiere a questo dovere con gesti concreti. Bisogna però essere pronti, perché il problema è lontano dalla soluzione e una gestione pressapochista di questa emergenza trasformerebbe una grande opportunità in un grande problema – dice Arnaldi –   L’accoglienza nasce da un moto del cuore ma va preparata e costruita sul territorio con il massimo coinvolgimento possibile anche perché la  campagna di allarmismo di chi specula sulle disgrazie per calcoli politici e’ sotto gli occhi di tutti”.

Arnaldi chiede al sindaco di “attivarsi  per conoscere l’esatta situazione presso la Prefettura, con particolare riferimento a  eventuali norme e regolamenti che consentano di ospitare i profughi  presso famiglie, sia sotto l’aspetto economico, sia sotto l’aspetto giuridico: siamo convinti che con le dovute garanzie ci siano anche a Onzo persone disponibili al l’accoglienza; promuovere un tavolo con i Comuni limitrofi per organizzare un progetto comune: la presenza sul territorio di persone disponibili ad attività socialmente utili è già una risorsa per molti comuni, sopratutto in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo: inoltre per ogni migrante le  diverse Istituzioni stanziano dai 36 ai 40 euro al giorno e sembra che anche nelle nostre realtà ci siano cooperative ed organizzazioni private che  trattengano fino al novanta per cento di tale somma a titolo di copertura delle proprie spese: è fondamentale contrastare un simile indegno commercio di sofferenza con una azione di coordinamento e controllo che solo le Amministrazioni Locali, incardinate sul territorio , possono svolgere”.

Il consigliere Arnaldi chiede anche di “attivare un contatto operativo con il parroco di Onzo ( che è anche titolare delle Parrocchie di Vendone e Arnasco) al fine di verificare la sua concreta disponibilità all’accoglienza. Le parole del Santo Padre saranno sicuramente ascoltate anche da chi lo rappresenta nelle nostre vallate. Avendo  interpellato i vertici della Curia Albenganese siamo a  conoscenza del fatto che solo il parroco può decidere in merito all’uso delle proprietà parrocchiali, che pur essendo di proprietà della parrocchia  sono sotto la sua responsabilità e nella sua disponibilità”.

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