Suona la campanella

Nel Savonese ritorno sui banchi di scuola senza 14 presidi in 35 istituti

Il calendario resta confermato. Le lezioni partiranno lunedì 14 settembre e termineranno mercoledì 8 giugno 2016

Savona. Sarà una falsa partenza il nuovo scolastico in provincia di Savona. Altro che “Buona scuola” come l’aveva definita il Premier Renzi. Infatti non mancheranno i problemi. All’appello mancano 14 presidi in 35 istituti. “Un numero decisamente importante – sottolinea Enzo Sabatini, segretario dello Snals – Ci saranno quindi dei presidi che saranno costretti a fare da reggenti in due istituti diversi, magari anche lontani diversi chilometri tra loro come Savona e la Val Bormida”.

Alcune scuole dunque non hanno un preside titolare. Perché i pensionamenti degli ultimi anni non sono stati rimpiazzati. L’ultimo concorso a preside risale al 2011 e da allora è mancato il necessario turn-over. Così, nell’anno in cui parte la riforma della scuola, dal 14 settembre primo giorno di scuola, vedremo un preside part-time, che dovrà dividersi su due scuole e affrontare le emergenze di un numero maggiore di plessi.

A complicare l’avvio dell’anno scolastico anche il mancato esonero dall’insegnamento dei vicari, abolito dalle legge di stabilità. Quest’anno, i vicepresidi delle scuole con molte classi non potranno godere né di esonero né di semiesonero. E, dovendosi recare in aula, non potranno supportare adeguatamente il capo d’istituto com’è sempre avvenuto negli anni scorsi. “Il governo sta cercando di trovare una soluzione in extremis ma il suono della prima campanella è ormai imminente”, dice a questo proposito Sabatini.

Per il caso supplenti la partita è ancora aperta. Quello che sembrava un obiettivo a portata di mano, un altro punto fondamentale della riforma, è ancora un “sogno”. Lo svuotamento delle graduatorie dei precari e la fine della supplentite sono target ancora piuttosto lontani, considerato che le graduatorie provinciali ad esaurimento resteranno in piedi ancora per alcuni anni. Ma i sindacati sostengono che le supplenze, quest’anno, toccheranno quota 100mila in tutta Italia. Bene che vada, infatti, potranno esser assegnati 80mila cattedre e non 103mila come previsto dal Piano straordinario di assunzioni. Il resto andrà a supplenti d’istituto e si aggiungerà ai posti già occupati l’anno scorso dai supplenti di seconda e terza fascia.

C’è poi la novità delle lezioni ridotte dal lunedì al venerdì. “Tra le motivazioni c’è quella di ridurre le spese di riscaldamento – dice Enzo Sabatini – Tutto questo considerato che gli istituti superiori sono gestiti dalla Provincia e che le risorse finanziarie a disposizione sono decisamente risicate. Le scuole resteranno aperte cinque giorni su sette e forse per i ragazzi sarà una soluzione utile per riposarsi e studiare con più calma durante il weekend”.

Il calendario per l’anno scolastico 2015-2016 resta confermato. Le lezioni, come detto,  partiranno lunedì 14 settembre e termineranno mercoledì 8 giugno 2016 in tutte le scuole di ogni ordine e grado della Liguria. Le scuole dell’infanzia invece chiuderanno il 30 giugno 2016.

Complessivamente sono previsti 209 giorni di lezione che scendono a 208 nel caso in cui la festa del santo patrono cada in un giorno in cui è previsto lo svolgimento delle lezioni.

Questi i giorni di vacanza dalle attività didattiche ed educative stabiliti a livello regionale: 2 novembre 2015; 7, 23, 24, 27, 28, 29, 30 e 31 dicembre 2015; 2, 4, 5 gennaio 2016; 24, 25, 26 marzo 2016. I giorni sopra indicati vanno ad aggiungersi a quelli stabiliti a livello nazionale: tutte le domeniche; 1 novembre 2015; 8 dicembre 2015; 25 e il 26 dicembre 2015; 1 gennaio 2016; 6 gennaio 2016; lunedì dopo Pasqua; 25 aprile 2016; 1 maggio 2016; 2 giugno 2016; festa del santo patrono.

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