Sorry, bimbi...

Micio paralizzato, ma il vigile blocca i soccorsi: “Non spenderemo soldi per un gatto”

La storia arriva da Mallare: a raccontarla Micaela Briano, consigliere comunale

gatto perso a varazze

Mallare. Un gatto ferito, dei bambini che vogliono soccorrerlo, un vigile che li ferma per una convenzione che non c’è. Questi gli ingredienti della triste storia raccontata da Micaela Briano, consigliere di minoranza a Mallare nel gruppo “La Voglia di Cambiare”.

Il gatto, racconta la giovane, è “di casa” nei giardinetti pubblici, e per questo è ben noto ai bambini del paese che gli portano da mangiare tutti i giorni. Domenica la brutta sorpresa per i piccoli: “Durante la solita visita hanno notato che il gatto non si muoveva più. Dopo alcune ore, vedendolo peggiorare, mi hanno chiamato: ho telefonato al 118 e mi sono messa in contatto con il servizio veterinario, che mi ha garantito il loro arrivo di lì a poco”.

A questo punto, secondo la giovane, accade il fattaccio: “Dopo la mia telefonata, il servizio veterinario ha chiamato il vigile di Mallare e lo ha messo al corrente dei fatti: questi ci ha raggiunto e ha bloccato l’intervento“. La Briano, dopo aver sentito le parole del vigile al telefono, racconta di aver chiesto spiegazioni: “Mi ha risposto ‘non avete di meglio da fare la domenica pomeriggio? Il Comune non è convenzionato, e non ha intenzione di spendere soldi per un gatto’“.

Una replica che, di fatto, avrebbe condannato il micio alla sua sorte: a quel punto, racconta la consigliera comunale, ha deciso di accollarsi lei stessa le spese di chiamata, mentre nel frattempo sul posto giungevano altre persone, oltre ai bambini presenti sin dall’inizio. “Dopo circa un’ora e mezza è arrivata la persona di turno a prendere il micio e lo ha portato da un veterinario – prosegue il racconto di Micaela – Terminati i controlli, è risultato che il gatto era paralizzato dalla vita in giù, probabilmente a causa di una ferita infetta che stava peggiorando”.

Secondo il veterinario occorrono degli esami per fornire al gatto le giuste cure, che potrebbero fare la differenza tra una sua ripresa e la sua morte. E la macchina della solidarietà si è già messa in moto: con l’aiuto dei bimbi e un annuncio su facebook, è stata organizzata una colletta per far fronte alle spese delle cure.

Resta però l’amarezza per un atteggiamento ritenuto incomprensibile. “Comunque andrà a finire, rimarrà a nostro avviso il ricordo per i bambini dell’episodio vissuto – commenta sconsolata Briano – che poteva essere evitato con l’intervento del Comune, e ciò anche indipendentemente dal fatto che l’amministrazione comunale (e domanderemo nelle competenti sedi consiliari se così è, ed il motivo) non abbia una convenzione per episodi come quello sopra descritto”.

Il vigile, Stefano Mallarini, ha raccontato la propria versione dei fatti a IVG.it: clicca qui per l’articolo.

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