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Il direttore del Centro tecnico federale di Coverciano spiega i suoi progetti

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Paolo Piani, dopo essersi laureato in Economia e Commercio ed aver frequentato due Master in discipline sportive all’Università di San Marino e Teramo con Marco Brunelli, direttore generale della Lega Calcio, è entrato al Centro Studi della Figc e dal 2008 è diventato responsabile del Centro tecnico federale.

A questo importante personaggio del mondo calcistico nazionale, docente dei corsi a cui recentemente hanno partecipato noti esponenti della ribalta ligure quali i mister Giancarlo Riolfo e Roberto Canepa, che rispettivamente dirigono le sorti della prima squadra Lega Pro e della Berretti del Savona, abbiamo rivolto alcune domande in libertà che sicuramente forniranno spunti di riflessione tra gli addetti ai lavori.

Direttore Piani, può dirci quali sono le attività principali di tale organismo? Già il nome riassume il tutto, anche se bisogna scavare al suo interno per capirne il preciso ingranaggio.

“Sono principalmente due. Quella di formazione di tutti gli allenatori, dei direttori sportivi e preparatori atletici. E quella del tesseramento degli stessi e dei medici sportivi e fisioterapisti. A queste due va aggiunto il continuo aggiornamento per tutti. Il Centro di Coverciano inoltre, in quanto centro sportivo, vale anche come sede del ritiro di tutte le Nazionali e le Rappresentative che fanno parte della Figc, e a volte di squadre di club che hanno impegni contro Fiorentina ed Empoli”.

Quali, secondo Lei,sono le caratteristiche del corso da allenatore?

“La Uefa divide la categoria in tre livelli. L’Uefa B per cui facciamo 55 corsi all’anno, che si svolgono sul territorio nazionale e abilita la professione di allenatore fino alla Serie D, ma si può anche essere assistente in Lega Pro. Il secondo livello è l’Uefa A, per cui facciamo due corsi all’anno che si svolgono a Coverciano, e danno l’abilitazione per allenare in Lega Pro e essere vice in A e B o allenare la Primavera. Questo livello è il primo rivolto agli allenatori professionistici. Il terzo e più alto livello è quello Pro che abilita a condurre ogni squadra comprese quelle di A e B”.

Ma l’attività del Centro non finisce qui…

“No, infatti abbiamo altri corsi come quello per i preparatori atletici e da poco abbiamo attivato quello da osservatore calcistico. Ma ci sono altri corsi, specializzati, per Portieri e quello di Uefa C che permette di allenare tutte le categorie del calcio giovanile. Poi abbiamo avviato il corso per Direttori Sportivi, che è stato una richiesta pressante da parte del mercato del calcio, e siamo stati i primi a riconoscere una formazione per tale categoria. Poi il corso per Team Manager che è organizzato dalla Scuola dello sport del Coni, a cui noi diamo un supporto didattico. Infine siamo giunti alla sesta edizione del corso AIC (Ancora in Carriera) che si rivolge agli ex calciatori che, secondo una nostra indagine, non hanno un’attività professionistica legate al calcio. Si svolge per due moduli al Centro e offre le competenze in settori legati a questo sport, come il marketing e la comunicazione”.

Qual è il futuro del calcio italiano a livello tecnico?

“A livello europeo siamo stati sempre ai massimi livelli, anche se negli ultimi anni abbiamo perso qualcosa. Bisogna specializzarsi e il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, è molto attento in questo, soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto didattico. I corsi di team manager e direttore sportivo stanno a significare proprio questa specializzazione, ma non solo. Infatti siamo molto attenti ai giovani, per cui è stato attivato il corso Uefa C che prevede l’abilitazione ad allenare esclusivamente le squadre del settore giovanile. Prima senza tale abilitazione si tendeva a preparare l’allenatore anche per le squadre giovanili. Ma bisogna capire che per ogni fascia di età si deve avere una preparazione differente, e da qui è nato questo progetto. Infine il corso diretto ai Preparatori dei portieri è un altro nostro fiore all’occhiello nella corsa alla specializzazione in alcuni settori”.

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