I sindacati chiedono incontro a Piaggio e Laer: chiesti chiarimenti sul futuro - IVG.it
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I sindacati chiedono incontro a Piaggio e Laer: chiesti chiarimenti sul futuro

piaggio aerospace

Savona. Un incontro con i vertici aziendali, fissato per il prossimo 29 settembre 2015 presso la sede dell’Unione Industriali di Savona alle ore 11.30: questa la richiesta di FIM, FIOM e UILM di Genova e Savona a Piaggio per discutere la situazione economico finanziaria e l’apertura della fase di trattativa per il rinnovo del contratto aziendale.

Un incontro richiesto, spiegano i sindacati, “anche alla luce della decisione dell’impresa di disdettare tutti gli accordi esistenti in Piaggio”; un vertice che diventa ancora più importante ed urgente dopo le notizie delle ultime ore che parlano dell’acquisto da parte di Mubadala del 1,95% delle azioni di Piaggio arrivando così a detenere il 100% delle azioni di Piaggio Aerospace, con l’uscita definitiva dell’azionista di minoranza Piero Ferrari”.

Nella discussione, come prevedibile, sarà coinvolta anche Laerh, con un momento di verifica nelle prossime settimane “per avere una visione sull’avanzamento delle attività e il dettaglio delle prossime assunzioni legate al piano produttivo, auspicando nella convocazione da parte delle Istituzioni in primis la Regione Liguria della conferenza dei servizi che sbloccherebbe l’AIA e quindi anche le assunzioni dei lavoratori dell’area dei trattamenti e della formatura lamiera”.

L’annuncio dell’incontro è stato per Fiom l’occasione per fare un po’ il punto su quanto accaduto finora nella vicenda: queste le osservazioni del segretario generale di Fiom Cgil Savona, Andrea Pasa.

L’accordo dello scorso 6 giugno 2014 presso il Ministero dello Sviluppo economico sottoscritto da tutte le sigle sindacali di Genova e Savona e dalle RSU dei due stabilimenti, prevede l’esternalizzazione di alcune attività storicamente effettuate negli stabilimenti di Genova e Finale Ligure: carpenteria aeronautica, formatura lamiere e processi galvanici, trattamenti termici in ambito velivolistico. Tali attività sono state affidate da Piaggio alla Società Laerh.

La Laerh ha affittato il sito ex Fruttital nel comune di Albenga di circa 10 mila mq coperti, con un contratto 9+6 anni e l’investimento è di circa 4,5 milioni di euro. In soli sette mesi ha trasformato un sito di stoccaggio e confezionamento della frutta in uno stabilimento che produrrà e gestirà parti ed assemblaggi areonautici con servizi annessi, mensa, infermeria, spogliatoi, uffici e locali per la formazione professionale.

Attualmente i lavoratori Piaggio ex Finale Ligure ricollocati presso Laerh nell’area di assemblaggio strutturale sono nove. Dal prossimo 1 ottobre 2015 gli inserimenti porteranno la forza lavoro a 20 lavoratori. L’area dei trattamenti (galvaniche, liquidi penetranti ecc.) è in attesa delle certificazioni AIA (autorizzazione integrata ambientale) che avverrà successivamente alla convocazione della conferenza dei servizi degli enti locali, richiesta che Laerh ha inoltrato ai soggetti interessati nel mese di aprile. Nei prossimi due mesi è prevista da Laerh la certificazione completa degli impianti. Nei giorni scorsi hanno dato parere positivo allo screening delle attività previste nell’area dei trattamenti. Con l’avvenuto riconoscimento dell’AIA, a partire dal mese di ottobre e successivamente alla conclusione delle attività in ritardo da parte di Piaggio si procederà all’assorbimento dei lavoratori dell’area della “formatura lamiera”. A Riguardo invece dei rimanenti lavoratori rientranti nel perimetro degli esternalizzati di Finale con diverse qualifiche (oggi sono circa una quarantina), abbiamo chiesto alla Società Laerh di contattarli mano a mano che si inizieranno a distendere le produzioni oppure su esigenze specifiche che verranno a crearsi, e comunque la nostra richiesta è quella di ricontattare tutti gli interessati entro la fine del 2015.

La società ha già iniziato a produrre nelle aree di assemblaggio (per le parti che si producevano a Finale) da circa 4 mesi. E’ completato anche il trasferimento delle linee produttive di assemblaggi dallo stabilimento di Genova. Il budget produttivo certificato da Piaggio per i carichi di lavoro che affiderà alla Laerh nei prossimi due anni, prevede per il 2016, 4 P180, 9 P1HH, 1 MPA e per il 2017, 12 P180 e 8 P1HH.
Il calendario di assorbimento dei lavoratori previsto da Laerh ad inizio 2015, prevedeva ad oggi circa 70/80 lavoratori. Il ritardo notevole è stato determinato da numerose difficoltà incontrate dalla Società Piaggio ed ora in via di superamento.

Gli accordi sindacali che le organizzazioni sindacali hanno unitariamente siglato con l’avvallo certificato da referendum dei lavoratori, prevedono che tutti i lavoratori che scelgono di passare in Laerh abbiano le stesse condizioni economiche e normative precedenti per quanto riguarda tipologia di contratto ed accordi aziendali precedenti, compreso il trasporto (gratuito) per il tragitto Finale Ligure/lavoro e viceversa utilizzando i mezzi e gli orari dei lavoratori Piaggio. Alcuni pullman aziendali partono anche da Sestri, Savona e Pietra Ligure. Solo l’introduzione della legge dello Stato (all’interno del JOBS ACT) per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato “a tutele crescenti” ha modificato le attese dei lavoratori. A nulla sono valse le proteste alle politiche del Governo portate avanti dalla nostra organizzazione, con due manifestazioni Nazionali e due scioperi generali.

E’ stato stravolto l’accordo di Programma del 2008; il programma di “salvataggio” ha determinato una rivoluzione che la mediazione ottenuta unitariamente in sede di Governo ha smorzato. Mediazione ed accordo, quello dello scorso 10 gennaio 2014 che è stato spiegato ai lavoratori in assemblea nei due stabilimenti e fatto votare dai lavoratori con risultati che parlano da soli; a Finale i favorevoli furono il 92% a Genova circa il 72%. Abbiamo mantenuto una parte vitale delle produzioni di in Liguria con la garanzia che anch’esse rimangano sotto la Golden Power del Governo, cioè produzioni ritenute strategiche per il paese, tenendo insieme attività e occupazione.

Abbiamo impegnato l’impresa a garantire la ricollocazione dei restanti lavoratori nel nuovo sito di Villanova nel corso del piano aziendale. C’è un accordo sulla cassa integrazione che prevede una aggiunta economica mensile da parte di Piaggio a miglioramento del potere di acquisto. Vi è l’impegno sul Service Center di Genova che salvaguardia un numero di occupati e garantisce la presenza di Piaggio. Continuiamo a sollecitare l’azienda a fare rientrare personale attualmente in cassa integrazione per svolgere le attività previste dal Piano Aziendale (ad oggi una ventina di persone del perimetro delle possibili esternalizzazioni è rientrato in azienda a Villanova per svolgere diverse attività).

Oggi sono oltre 800 i dipendenti dello stabilimento di Villanova, e con il mese di ottobre 2015 dovrebbe essere completato il trasferimento anche dallo stabilimento di Sestri del restante personale. Nel corso del 2015 sono stati assunti in Piaggio a tempo indeterminato (stabilizzando contratti precari) circa 30 lavoratori – lavoratrici per attività e competenze specifiche di progettazione, ricerca e sviluppo.

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